Cooperazione in salute

VENERDI’ 30 MARZO 2012, ORE 8.30 – Cooperazione in Salute

Organizza:

Fondazione Fontana Onlus

cartaditrento.wordpress.com oppure scrivendo alla segreteria organizzativa.

La Carta di Trento per una migliore cooperazione internazionale è il risultato di un percorso che attori della cooperazione, locali e nazionali, istituzionali e non governativi, hanno avviato nel 2008 a Trento è il tentativo di promuovere il dibattito sui nuovi orientamenti della cooperazione in Italia di cui il seminario del 30 marzo costituisce una tappa fondamentale. Il seminario e la Carta di Trento sono attività della World Social Agenda

La World Social Agenda (WSA) è un progetto della Fondazione Fontana onlus ed è presente in Trentino e nel Veneto dove propone attività educative e culturali di sensibilizzazione con mostre, seminari, eventi serali, formazione nelle scuole. Dal 2008, segue la cornice tematica degli Obiettivi di Sviluppo del Millennio, un anno per ogni Obiettivo, in un conto alla rovescia verso il 2015.

 

Programma

• ore 8.30 Accoglienza e registrazione partecipanti

• ore 9.00 Sessione mattutina: interventi dei relatori

• ore 13.00 Pausa pranzo (buffet)

• ore 14.00 Sessione pomeridiana: interventi dei relatori

• ore 17.00 Chiusura dei lavori

Scarica il volantino.

Per informazioni e adesioni
Segreteria organizzativa:
Federica Detassis tel. 0461/390092 – fax 0461/398753 e-mail: federica.detassis@fondazionefontana.org

Cambiamenti climatici e popoli indigeni

GIOVEDI’ 29 MARZO 2012, ORE 20.30 – La verità più scomoda di tutte: cambiamenti climatici e popoli indigeni

Organizza:

Museo delle Scienze di Trento e Survival Italia

Nel corso dei tre giorni della Conferenza “Planet under pressure”, musei e science centre in tutto il mondo organizzeranno ben 150 eventi per condividere i temi della conferenza e i suoi risultati con il pubblico generico.

Pur essendo coloro che hanno contribuito di meno ad alimentare i cambiamenti climatici e a determinare le grandi trasformazioni ambientali, tuttavia i popoli indigeni ne sono i più colpiti. E oltretutto, oggi si vedono anche violare i loro fondamentali diritti nel nome dell’ambiente e delle misure di mitigazione.

Oltre 370 milioni di persone appartengono ancora oggi ai popoli indigeni, in tutti i continenti, anche in Europa. Spesso non vedono riconosciuti i loro diritti umani e territoriali.

Di queste persone, circa 150 milioni appartengono in senso stretto ai popoli tribali: popoli con lingue, culture e organizzazione sociale completamente distinte da quelle dei paesi che li circondano; tribù in larga misura autosufficienti, ma totalmente dipendenti dalle risorse del loro territorio e dai loro ecosistemi.

Spesso i loro diritti sono pesantemente violati, per depredarne le risorse e purtroppo anche per produrre biocarburanti, che per noi occidentali rischiano di diventare una oscura forma di green washing.

Eppure, nonostante i massacri dei secoli scorsi e contro ogni previsione, loro ci sono ancora, con le loro millenarie culture, la loro spiritualità, con le loro differenze. Survival International, che ha sede anche in Italia, a Milano, difende e promuove da oltre 40 anni i loro diritti.

Nella conferenza di giovedì 29 marzo, presso l’Aula Magna del Museo delle scienze, la direttrice della sezione italiana di Survival, Francesca Casella, illustrerà la situazione generale dei popoli indigeni e tribali e poi racconterà alcune vicende specifiche, con l’ausilio di alcuni video emozionanti.

Casella illustrerà anche i contenuti della Convenzione ILO 169 (si allega), che l’Italia non ha ancora ratificato. La 169 è una convenzione dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro (ILO), un’agenzia delle Nazioni Unite, e costituisce la più importante legge internazionale sui popoli tribali. I governi che la ratificano si assumono formalmente l’obbligo di rispettarla.

La Convenzione riconosce i diritti di proprietà della terra dei popoli tribali e stabilisce che essi debbano essere consultati ogniqualvolta vengano varati leggi o progetti di sviluppo che possono avere un impatto sulle loro vite. La 169 riconosce, inoltre, le pratiche culturali e sociali dei popoli tribali, garantisce il rispetto delle loro tradizioni e chiede che le loro risorse naturali vengano protette. Pertanto, costituisce uno strumento di vitale importanza per la difesa dei popoli indigeni di tutto il mondo.

Per informazioni sulla conferenza: 349 2302344 (Di Tolla Deflorian)

Per interviste con Francesca Casella: (+39) 02 8900671, sede di Milano

Per info www.survival.it