Brasile, immagini di un esodo biblico

Momento formativo
Mercoledì 24 ottobre 2012, ore 20.00 – Centro Polifunzionale “Isola della Luna”, sala “Pierina Negriolli” (Levico Terme)
Organizza: Associazione Pop Up

Mercoledì ore 20.00, Levico Terme, Centro Polifunzionale “Isola della Luna”, sala “Pierina Negriolli”

 

 

L’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona San Valentino – Città di Levico Terme e l’Associazione Pop Up con il sostegno del CSV organizzano:CREA-ATTIVI INSIEME 2012-2013.
Progetto formativo e creativo sul tema dell’emigrazione. Un percorso formativo e creativo finalizzato alla formazione di chi opera nel volontariato sociale o a chi è interessato ad attività di volontariato. Il percorso propone momenti formativi rivolti ai volontari e momenti di sperimentazione, dove volontari e residenti della struttura affronteranno il tema dell’emigrazione attraverso l’arte, la musica, il racconto autobiografico.
Primo appuntamento: Brasile, immagini di un esodo biblico.
Incontro con l’autore Renzo Maria Grasselli e presentazione del progetto.

Informazioni: 0461706464, segreteria@apsplevicoterme.it

Dalle 19.00 ES.SER.CI. con Emergency

Incontro formativo
Mercoledì 24 ottobre 2012, ore 20.30 – caffè Bookique, Parco della Predara (Trento)
Organizza: Ufficio Servizio Civile

Incontro formativo
Mercoledì 24 ottobre 2012, ore 20.30 – caffè Bookique, Parco della Predara (Trento)
Organizza: Ufficio Servizio Civile

L’Ufficio Servizio Civile in collaborazione con TSM ha programmato, nell’ambito di “Dalle 19.00 ES.SER.CI.” presso gli spazi di Bookique caffè letterario di Trento, una serie di incontri di formazione dedicati ai giovani ed agli operatori del Servizio Civile in Trentino. Si tratta di occasioni di conoscenza e confronto con protagonisti della società civile, per investire sulle capacità di ascolto dei giovani, per coltivare i valori e l’attitudine alla partecipazione e alla solidarietà sociale. In questa occasione incontro con il Gruppo di intervento Emergency – associazione umanitaria internazionale. 

Informazioni: 0461493100,   uff.serviziocivile@provincia.tn.it

In battaglia, quando l’uva è matura. Quarant’anni di Afghanistan

Incontro pubblico
Venerdì 19 ottobre 2012, ore 21.00 Sala Conferenze Mart Rovereto
Organizza: L’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige

L’Ordine dei giornalisti del Trentino-Alto Adige organizza un incontro con con Valerio Pellizzari, già inviato speciale del Messaggero su diversi fronti di guerra e oggi editorialista de La Stampa, in occasione della presentazione del suo ultimo libro, “In battaglia, quando l’uva è matura. Quarant’anni di Afghanistan”, edito da Laterza. Dialoga con l’autore il generale Franco Angioni, già comandante della “Folgore” e della missione militare italiana in Libano nella Beirut devastata dalla guerra tra il 1982 e il 1984. Presentazione a cura di Fabrizio Franchi, presidente dell’Ordine dei giornalisti. Informazioni:  segreteria@odgtaa.it

 

Venerdì 21.00, Sala Conferenze Mart (Rovereto)

Rassegna di cinema brasiliano: La terra degli uomini Rossi

Proiezione film

Martedì 16 ottobre 2012, ore 20.30    in Trentino-Alto Adige

Organizza: Tremembè onlus

L’associazione Tremembè onlus organizza la proiezione di un film ogni martedì del mese di ottobre (in lingua italiana o con sottotitoli) per comprenderne i rapidi cambiamenti della società brasiliana e mondiale. In questa occasione sarà proiettato “La terra degli uomini Rossi”. Ai limiti delle proprietà dei fazendeiro cresce il disagio degli indio che di quelle terre erano i legittimi abitanti. Costretti in riserve molti giovani si suicidano.  Informazioni:   info@tremembe.it

 

Martedì ore 20.30, Trento, Cognola, Centro Civico, sala polifunzionale / Rovereto, via Vicenza 5, Centro permanente di Educazione alla Pace / Bolzano…

Danze a Pinzolo

Danza
Domenica 14 ottobre 2012, ore 16.30 – Casa di soggiorno (Pinzolo)
Organizza: Danzare la pace

Pinzolo
Domenica 14 ottobre alle ore 16.30, presso la locale Casa di soggiorno, musica, canti e danze popolari per gli anziani ospiti.

Con Flavio e Massimo, fisarmonica e chitarra, a seguire cena offerta dalla Direzione.
Partiamo tutti assieme dal parcheggio Area Zuffo di Trento, alle ore 14.30.
Previsto contributo spese benzina.

ATTENZIONE!!! PER LA RIUSCITA DELL’ANIMAZIONE CHIEDIAMO A SOCI ED AMICI DI PARTECIPARE NUMEROSI.

Danze a Pinzolo

Danza
Domenica 14 ottobre 2012, ore 16.30 – Casa di soggiorno (Pinzolo)
Organizza: Danzare la pace

Pinzolo
Domenica 14 ottobre alle ore 16.30, presso la locale Casa di soggiorno, musica, canti e danze popolari per gli anziani ospiti.

Con Flavio e Massimo, fisarmonica e chitarra, a seguire cena offerta dalla Direzione.
Partiamo tutti assieme dal parcheggio Area Zuffo di Trento, alle ore 14.30.
Previsto contributo spese benzina.

Camminare senza confini per la pace

Trekking – Evento pubblico
Domenica 7 ottobre 2012, ore 8.00
parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto)

 

Un’occasione di incontro che attraverso la condivisione di una camminata comunitaria promuova e stimoli un percorso educativo di avvicinamento al mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale.

 

locandina

 

Organizza: Comitato trentino NOPPAW

Trekking – Evento pubblico

Domenica 7 ottobre 2012, ore 8.00
parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto) locandina

Organizza: Comitato trentino NOPPAW

 

Domenica 7 ottobre 2012, ritrovo ore 8.00 parcheggio Ex Manifattura Tabacchi a Borgo Sacco (Rovereto), ore 8.30 partenza in direzione Campana dei Caduti, Colle di Miravalle (Rovereto), ed arrivo previsto alla Campana 09.45. Ore 10.00 dibattito sul tema: “Il limite nel dare, nel ricevere e nel ritornare”.

 

Il Comitato trentino NOPPAW (Associazione Africa Tomorrow, Associazione Il Melograno, Associazione Spagnolli-Bazzoni, Gruppo Autonomo Volontari per la Cooperazione e lo Sviluppo del Terzo Mondo) propone per il 7 ottobre 2012, un’occasione di incontro aperta a tutta la cittadinanza che, attraverso la condivisione di una camminata comunitaria dalla città di Rovereto alla sovrastante Campana dei Caduti, promuova e stimoli un percorso educativo di avvicinamento al mondo della solidarietà e della cooperazione internazionale.

 

Il titolo proposto per l’incontro (ore 10.00), inserito all’interno dell’evento,  è “Il limite nel dare, nel ricevere, nel ritornare”, dove l’accento, oltre che sulle due prime azioni inconfutabilmente legate al tema dell’aiuto e del rapporto con l’altro, cade sul duplice significato espresso in modo incisivo dal terzo verbo: ritornare. Da un lato, infatti, nel gesto del ritorno è intesa una forma di scambio, un rapporto quasi dovuto e sinallagmatico di ri-dare o di ri-avere ciò che si è ricevuto o dato nella spontaneità dell’azione; dall’altro, invece, il ritornare vuole indicare – secondo l’intento delle associazioni coinvolte – un ritorno temporale e culturale ad un’idea e, specialmente, ad una pratica di solidarietà e di condivisione che la società ha perduto o più semplicemente smarrito in una rincorsa affannosa del tempo, dimenticando la cura per la qualità dei rapporti.

 

L’iniziativa, che il Comitato desidera donare alla cittadinanza, si inserisce appieno nel programma che il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani  intende perseguire nel 2012. Il Forum è un organo socio-culturale del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento che opera da vent’anni sul territorio insieme alle numerose associazioni locali che ne fanno parte per promuovere una cultura della pace rivolta non solo all’emergenza, ma, soprattutto, ad un modus vivendi responsabile e consapevole nella vita di ogni giorno. In particolare, il messaggio che il Forum trentino per la Pace vuole trasmettere è l’importanza di dare nuovi significati ad un impegno – quello della pace – che rischia di venire banalizzato nel rincorrere emergenze e ricorrenze. Per questo motivo il Forum propone ogni anno un percorso tematico non immediatamente riconducibile alla promozione della pace e dei diritti umani, al fine di indirizzare le varie realtà che vi partecipano lungo un cammino condiviso e di ampio respiro, in cui ognuna possa contribuire in maniera peculiare a seconda della propria personalità e sensibilità. Quest’anno il titolo del percorso culturale proposto è “Nel limite. La misura del futuro”.

Come afferma lo stesso Michele Nardelli, Presidente del Forum trentino per la Pace ed i Diritti Umani, “[…] la pace, se non vogliamo si trasformi in quella cosa che James Hillman definiva ‘l’ignoranza travestita da innocenza’, deve saper fare i conti con la natura umana. Allo stesso modo la pace deve interrogarsi sul delirio dell’uomo che ostinatamente vuole piegare la natura anziché considerarla in alleanza, il che ci ha portati già ben oltre il livello di guardia della sostenibilità.

Consapevolezza piuttosto diffusa ma che non implica affatto una scelta di alleggerire l’impronta ecologica di ognuno di noi e delle società in cui viviamo, quanto piuttosto la rivendicazione del primato di una civiltà sull’altra. Questa, tanto per essere chiari, è la logica della guerra. Il limite di cui si parla è quindi quel limite oltre il quale il futuro diventa incerto, fino ad essere messo in discussione, che ci rincorre fin dentro le nostre esistenze individuali, laddove nelle scelte quotidiane possiamo sperimentare come fra fini e mezzi non ci sia differenza. Oltre il limite, c’è guerra per accaparrasi le risorse, scontro di civiltà per giustificarla, accelerazione nei cambiamenti climatici, perdita di biodiversità, omologazione e banalizzazione nei consumi, impoverimento dei paesaggi (naturali e della mente), abbandono delle campagne e inurbamento selvaggio, il ‘si salvi chi può’ nella lotta fra generazioni, la follia di una ricerca funzionale all’inclusione di pochi e all’esclusione di molti. Ed altro ancora…”.

 

locandina

progetto

La rinascita della Somalia

Incontro pubblico con cena solidale
Sabato 6 ottobre, ore 15.00 Auditorium Scuola “Don Milani” (Pergine)
Organizza: Associazione Kariba

Sabato 6 ottobre 2012 alle ore 15.00 l’associazione di volontariato Kariba vi attende all’auditorium Don Milani di Pergine (in via Monte Cristallo 4) per “La rinascita della Somalia“, incontro pubblico volto a superare i pregiudizi di carattere socio-culturale-religioso,  accrescere la coscienza della diaspora Somala ed evidenziare l’importanza di condurre interventi collettivi di pace e di sviluppo di progetti postconflitto e ricostruzione.

Per ragioni organizzative si prega di iscriversi al seminario scrivendo all’indirizzo associazionekariba@gmail.com, o telefonando a 3472951241, o via skype: karibapergine.

Per saperne di più sull’iniziativa, patrocinata dalla Provincia Autonoma di Trento, dal Comune di Pergine, dalla Cassa Rurale di Pergine e da OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni, è possibile scaricare la locandina, con il programma dettagliato.

A conclusione dell’incontro presso  l’oratorio Don Bosco di Pergine (via Barattieri 1) si terrà una cena etnica solidale (ore 19.00) il cui ricavato servirà per pagare gli insegnanti della scuola di Bursalex in Somalia.

Scarica la locandina con menù, programma e modalità di prenotazione (obbligatoria entro giovedì 4 ottobre, offerta minima euro 12,00 a persona).

L’associazione Kariba ha in programma per la giornata del 06.10.12 l’incontro pubblico, a Pergine Valsugana , Auditorium Don Milani, in Via Monte cristallo 4, l’incontro fa parte nel Percorso (in)Formativo intitolato “la Rinascita della Somalia – Pace e Riconciliazione”.

Per l’incontro è prevista la presenza della signora Hawa Aden (Mamma Hawa) e ci sarà la mostra fotografica e alla fine la cena etnica.

 

Perche questo titolo?

Il giorno 10 di Settembre si sono svolte le prime elezione democratiche  in Somalia (direi le prime nella storia della Repubblica Somala).

È una nuova prospettiva per la Somalia – una rinascita e nuove speranze per i Somali, ciò dimostra la volontà dei Somale ad avere un paese Normale.

E noi come diaspora cerchiamo innanzitutto di superare le diffidenza tra di noi,partendo dall’integrazione e convivenza tra culture diverse, per trasformare la differenza tribale in un fattori di arricchimento.

Insieme vogliamo ricostruire il paese (la Somalia), nel rispetto di tutti,vogliamo imparare e trasmettere i diritti umani,partendo dai diritti della donna.

Insomma è un momento Informativo – formativo, ma anche di confronto!

Domenica 07.

È  giornata destinata esclusivamente alla diaspora Somala.- Pace  riconciliazione e ricostruzione

 

ELEZIONI SOMALIA

L’elezione di Hassan Sheikh Mahamud in Somalia (10.09.2012) rappresenta una svolta epocale nella lunghissima e sanguinosa transizione somala. La road Map tracciata dalle varie conferenze internazionali (quelle di Istanbul e Londra soprattutto) ha segnato un punto fondamentale nella marcia verso l’auspicata normalizzazione della Somalia e di tutta l’area del Corno d’Africa. Una vittoria della società somala, prima di tutto, e delle forze di cambiamento e di rinnovamento che non sono mai riusciti, nel corso degli ultimi decenni, ad avere il sopravvento sui “signori della guerra” e sugli integralisti di ogni risma che hanno trovato nel ventre molle del Golfo di Aden un terreno fertile. Il nuovo presidente, eletto con 190 voti, ha sconfitto il suo rivale e presidente in carica Sheikh Ahmed. Ma la sconfitta più significativa è quella inflitta ai “mandarini” di Mogadiscio, quei famigerati “ war lords” (signori della guerra) corrotti e dediti ai mille traffici illeciti che vanno dalla compravendita delle armi, al traffico della droga, al controllo e commercializzazione degli aiuti internazionali fino ai rapimenti di equipaggi di navi privati occidentali a fini di estorsione. I “mandarini” di Mogadiscio hanno sempre condizionato e fatto naufragare ogni tentativo di normalizzazione del paese preferendo piccoli compromessi destinati a lasciare in vigore lo status quo degli affari loschi e dell’anarchia. L’altra sconfitta di questa elezione è quella subita dalle milizie Al Shabaab, espulsi da Mogadiscio ma ancora molto presenti nella gran parte delle aree rurali della Somalia. Queste milizie sono, forse, la sfida più insidiosa del nuovo potere. A causa non solo del controllo militare di larga parte del territorio, ma per via della loro determinazione a non considerare la partita chiusa potendo contare sulle ramificazioni, le complicità e le forniture in armi e denaro proveniente dalla galassia globale jihadista. Non a casa all’indomani dell’elezione del nuovo presidente, le milizie Al Shabaab hanno fatto sentire in maniera violentissima con l’attentato all’Hotel Jazeera Palace dove il nuovo uomo forte stava incontrando il ministro degli Esteri del Kenya Sam Ongeri. Un messaggio inquietante da non sottovalutare. Perché tentare di uccidere un presidente appena eletto ha voluto dire soffocare sul nascere qualunque barlume di speranza a Mogadiscio. Quello dell’hotel Jazeera è una bomba contro la stabilità possibile.

Il nuovo presidente ha ribadito la sua determinazione a portare avanti il ritorno della Somalia nella normalità. Un’aspirazione condivisa da tutti i somali dell’interno e della diaspora. Uomo della società civile, appartenente al partito “Harakat al – islah”, partito islamico della “Fratellanza musulmano”, Hassan Sheikh Mohamud ha sempre privilegiato il lavoro sociale, l’impegno nella formazione universitaria e la gestione dei numerosi progetti umanitari in stretta collaborazione con gli organismi internazionali. Le prossime mosse politiche sono attese in Somalia e nella comunità internazionale per misurare la capacità di questo personaggio di essere all’altezza delle speranze che la sua elezione ha suscitato. Fondamentale a questo riguardo la scadenza di fine mese quando tutti gli attori nazionali e internazionali si riuniranno in una nuovo conferenza per esaminare i punti ancora non applicati della road map e altri nodi cruciali che riguardano la formazione di un nuovo governo; lo sforzo per allargare il controllo dello stato nel resto del territorio somalo ancora in mano alle milizie; il rilancio dell’attività e economica e delle infrastrutture di base nella capitale e altrove; il ripristino dell’amministrazione in tutte le sue articolazione e la costituzione di un esercito nazionale che, piano piano, sia in grado di sostituirsi al controllo selvagge del territorio da parte delle milizie personali. Vaste programme! Verrebbe da dire per un paese diventato nei decenni l’emblema dei “failing state” diventato un porto franco per tutti i terroristi e tutti i traffici. Bisogna ripristinare urgentemente l’autorità dello stato e superare gli aspetti più deleteri dell’economia di guerra che ha caratterizzato la Somalia dalla caduta di Siad Barre nel 1992