Taglia le ali alle armi

Nuovo appello
La campagna contro i caccia F 35 prosegue
Organizza: Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi”

Nuovo appello
La campagna contro i caccia F 35 prosegue
Organizza: Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi”

La campagna contro i caccia F-35 prosegue: nessuna decisione è ancora presa e ci si può ancora mobilitare.
Rete Italiana per il Disarmo e la Campagna “Taglia le ali alle armi” chiedono a gran voce un dibattito pubblico e in parlamento per fermare – senza ulteriori costi – un progetto p roblematico e mastodontico, un vero spreco da segnalare! Intanto possiamo scrivere al Governo, che ha chiesto il parere dei cittadini sugli sprechi nella spesa pubblica, segnalando come l’acquisto di 90 cacciabombardieri d’attacco e con capacità nucleare sia un insulto a chi oggi si trova in difficoltà economiche e di sopravvivenza, senza considerare i dubbi di natura tecnica e di costo che tutti i partner del Programma (Stati Uniti compresi) hanno sollevato.

http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=97&id_topic=97

ScriviInformazioni:  info@disarmo.org

Taglia le ali alle armi

– Rete Italiana per il Disarmo –
 
Taglia le ali alle armi

Seconda fase della “Campagna di pressione” (originariamente lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo) affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri F-35 “Joint Strike Fighter” Il costo previsto ormai arriva a circa 20 miliardi: questi soldi potrebbero essere usati in maniera più sensata e vantaggiosa per tutti i cittadini! Oltre alle adesioni online la campagna ha già raccolto circa 16.000 firme cartacee di sostegno.

– Rete Italiana per il Disarmo –
 
Taglia le ali alle armi

Seconda fase della “Campagna di pressione” (originariamente lanciata da Sbilanciamoci! e da Rete Italiana per il Disarmo) affinché il Governo italiano rinunci all’acquisto dei cacciabombardieri F-35 “Joint Strike Fighter” Il costo previsto ormai arriva a circa 20 miliardi: questi soldi potrebbero essere usati in maniera più sensata e vantaggiosa per tutti i cittadini! Oltre alle adesioni online la campagna ha già raccolto circa 16.000 firme cartacee di sostegno.

COME CITTADINO HO DIRITTO ALL’ISTRUZIONE, AL LAVORO, ALLA PENSIONE ED ALLA SANITA’…

…POSSO FARE A MENO DI 131 CACCIABOMBARDIERI F-35 JSF!
Mentre con le due manovre economiche estive, per pareggiare i conti dello Stato, si chiedono forti sacrifici agli italiani con tagli agli enti locali, alla sanità, alle pensioni, all’istruzione, il Governo mantiene l’intenzione di procedere all’acquisto di 131 cacciabombardieri d’attacco F35 “Joint Strike Fighter” al costo di circa 20 miliardi di euro (15 per il solo acquisto e altri 5 in parte già spesi per lo sviluppo e le strutture di assemblaggio).
Le manovre approvate porteranno gravi conseguenze sui cittadini: si stimano proprio in 20 miliardi i tagli agli Enti Locali e alle Regioni (che si tradurranno in minori servizi sociali o in aumento delle tariffe), ed altri 20 miliardi saranno i tagli alle prestazioni sociali previsti dalla legge delega in materia fiscale ed assistenziale, senza contare il blocco dei contratti e degli aumenti ai dipendenti pubblici e l’aumento dell’IVA che colpirà indiscriminatemante tutti i consumatori.
Il tutto per partecipare ad un progetto di aereo militare “faraonico” (il più costosto della storia) di cui non si conoscono ancora i costi complessivi (cresciuti al momento almeno del 50% rispetto alle previsioni iniziali) e che ha già registrato forti critiche in altri paesi partner (Norvegia, Paesi Bassi) e addirittura ipotesi di cancellazione di acquisti da parte della Gran Bretagna. Senza dimenticare che, contemporaneamente, il nostro paese partecipa anche allo sviluppo e ai costosi acquisti dell’aereo europeo EuroFighter Typhoon.
Con i 15 miliardi che si potrebbero risparmiare cancellando l’acquisizione degli F-35 JSF si potrebbero fare molte cose: ad esempio costruire duemila nuovi asili nido pubblici, mettere in sicurezza le oltre diecimila scuole pubbliche che non rispettano la legge 626 e le normative antincendio, garantire un’indennità di disoccupazione di 700 euro per sei mesi ai lavoratori parasubordinati che perdono il posto di lavoro.
Siamo convinti che in un momento di crisi economica per prima cosa siano da salvaguardare i diritti fondamentali dei cittadini, investendo i fondi pubblici per creare presupposti ad una crescita reale del Paesesenza gettare i soldi in un inutile e costoso aereo da guerra.

PER QUESTO CHIEDIAMO AL GOVERNO DI NON PROCEDERE ALL’ACQUISTO DEI 131 CACCIABOMBARDIERI F35 E DESTINARE I FONDI RISPARMIATI ALLA GARANZIA DEI DIRITTI DEI PIU’ DEBOLI ED ALLO SVILUPPO DEL PAESE investendo sulla società, l’ambiente, il lavoro e la solidarietà internazionale.

Al termine mobilitazione porteremo al Governo tutte le firme raccolte a sostegno di questo appello

Rilanciano e sostengono questa mobilitazione: Campagna Sbilanciamoci! – Rete Italiana per il Disarmo – Tavola della Pace – GrilloNEWS – Unimondo

Aderisci:

fonte: http://www.peacelink.it/campagne/index.php?id=82&id_topic=37