Tra empatia e aggressività

Martedì 8 maggio 2012, ore 17.00 – Strada romana del S.a.s.s., Piazza C. Battisti, Trento.

Il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani presenta un dialogo tra Ugo Morelli, Professore di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e di Psicologia della creatività e dell’innovazione e Michele Nardelli, Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, dal titolo “Guerra Lontana, Guerra vicina, guerra dentro di noi. Tra empatia e aggressività”. Modera l’incontro Enrico Franco, Direttore del Corriere del Trentino.

Martedì 8 maggio 2012, ore 17.00 – Strada romana del S.a.s.s., Piazza C. Battisti, Trento.

Il Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani presenta un dialogo tra Ugo Morelli, Professore di Psicologia del lavoro e dell’organizzazione e di Psicologia della creatività e dell’innovazione e Michele Nardelli, Presidente del Forum trentino per la Pace e i Diritti Umani, dal titolo “Guerra Lontana, Guerra vicina, guerra dentro di noi. Tra empatia e aggressività”. Modera l’incontro Enrico Franco, Direttore del Corriere del Trentino.

Categorizziamo come dis-umane le azioni che riteniamo incomprensibili, in modo particolare quelle che derivano dall’aggressività umana. Lo facciamo descivendo le categorie del “bene” e del “male”, ponendoci in maniera rassicurante nella prima e allontanando da noi i componenti che riteniamo facciano parte della seconda.

Ma siamo davvero sicuri che gli esseri umani si possano dividere così facilmente in buoni e cattivi, in vittime e carnefici? Siamo certi che i comportamenti umani cooperativi e antagonistici siano divisi da un muro invalicabile e non possano convivere tranquillamente nella stessa persona?
Come possiamo escludere che nel nostro comportamento e nella nostra mente sorga irrefrenabile la passione per l’aggressività, per la violenza, addirittura il piacere per la guerra e per l’uccidere?
Un dialogo attorno ad una scandalosa verità: più che un’incarnazione del Male la guerra è in ogni epoca una costante della dimensione umana. Un momento di riflessione sulla necessità di assumere l’analisi dell’elaborazione dei conflitti – intesi come incontro tra differenze – come compito fondamentale, sia per comprendere quando gli esiti sono cooperativi o antagonistici, sia per immaginare il modo più opportuno di sostenere forme di elaborazione non distruttive.

L’iniziativa si inserisce nella più ampia cornice della rassegna “L’odore della guerra. Guerra vicina, Guerra lontana.” realizzata dall’associazione 46° Parallelo, in collaborazione con Comune di Rovereto, Fondazione Museo Storico del Trentino, Cgil del Trentino e Arci.

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