Trentino-Israele: quali rapporti?

Riceviamo e pubblichiamo, aprendo il dibattito.
Cari amici del Forum trentino per la Pace e i diritti umani, come membro del Cedip di Borgo, invitato dalla nostra rappresentante per il Forum – Eugenia Debortoli – ho avuto modo di assistere all’assemblea di fine anno. Devo dire che nel corso della serata ho ascoltato riflessioni e idee sulla Pace, e sulla diffusione di una cultura di Pace, profonde e condivisibili. Ho anche percepito, o forse mi è sembrato di percepire, una sensazione di sconforto sulla situazione della Pace in generale, qualcuno ha sottolineato il fatto che in queste attività scarseggiano i giovani, mentre nelle istituzioni locali (vedi Comuni) c’ è poca volontà di comprendere questioni che appaiono magari distanti dalla quotidianità . Mi sembra interessante anche il programma per il 2013 di lavorare sul prossimo centenario della grande guerra,  sul secolo 1914-2014, riflettendo sulla storia di un periodo dove la violenza è stata la caratteristica dominante.

Cari amici del Forum trentino per la Pace e i diritti umani, come membro del Cedip di Borgo, invitato dalla nostra rappresentante per il Forum – Eugenia Debortoli – ho avuto modo di assistere all’assemblea di fine anno. Devo dire che nel corso della serata ho ascoltato riflessioni e idee sulla Pace, e sulla diffusione di una cultura di Pace, profonde e condivisibili. Ho anche percepito, o forse mi è sembrato di percepire, una sensazione di sconforto sulla situazione della Pace in generale, qualcuno ha sottolineato il fatto che in queste attività scarseggiano i giovani, mentre nelle istituzioni locali (vedi Comuni) c’ è poca volontà di comprendere questioni che appaiono magari distanti dalla quotidianità . Mi sembra interessante anche il programma per il 2013 di lavorare sul prossimo centenario della grande guerra,  sul secolo 1914-2014, riflettendo sulla storia di un periodo dove la violenza è stata la caratteristica dominante.

Ciò che mi ha spinto a partecipare a questa assemblea, oltre a voler capire meglio che cosa è il Forum, era anche di farmi un’idea sul perché il Forum non interviene sulla questione degli accordi di collaborazione  fra Provincia Autonoma di Trento e Israele. Rispondendo a un intervento  di Eugenia, Michele Nardelli ha detto che non si deve scandalizzarsi  delle scelte delle nostre istituzioni, in quanto è meglio stare nelle contraddizioni, che sono parte anche della nostra quotidianità oltre che di quella degli apparati democratici, e quindi lavorare per la Pace su un piano diverso. Questo è grossomodo quello che mi è parso di capire. Condividendo il fatto che anche nella vita di tutti i giorni ci troviamo ad alimentare delle strutture intrinsecamente violente, credo sia altrettanto vero che non guardare o tacere queste cose sia ugualmente pericoloso che scandalizzarsi sterilmente. E’ infatti guardando ai propri comportamenti incoerenti che un individuo può porsi il problema di come ridurne la portata cercando alternative praticabili ,e quindi, pur accettando di restare dentro le contraddizioni, riuscire a smussarne gli aspetti più deleteri. Sono personalmente convinto che ciò possa valere, oltre che per un individuo, anche per una comunità, e che un’istituzione come il Forum non possa evitare tali, seppur complesse, faccende.

Ci sono state lettere sui quotidiani locali di molti cittadini che criticavano questi accordi, fra i quali anche persone che hanno lavorato come volontari al fianco del popolo Palestinese, sempre più preoccupati di come sta “evolvendo” la situazione in quelle terre. Si è organizzato un presidio in piazza Pasi esattamente due giorni dopo la nostra assemblea. Nell’ ultimo numero della rivista “IN DIALOGO”, notiziario della Rete Radié Resch, un articolo di Giorgio Gallo descrive una situazione che si può tranquillamente definire “Apartheid”,con i fondamentalisti ebrei ultra ortodossi sempre più aggressivi e sempre più presenti sia nella società israeliana che nel suo esercito (nell’operazione “piombo fuso” i rabbini dell’esercito invitavano i soldati a non avere pietà per i nemici, e presentavano l’attacco come una battaglia fra i “figli della luce”e i “figli delle tenebre”).

Queste considerazioni sono state condivise da tutti i componenti del CEDIP nella riunione del /13. Riprendendo perciò quanto già scritto nella nostra precedente lettera ai giornali e al Forum, inviata il /2012, vi chiediamo nuovamente se il Forum non ritenga di sua competenza e doveroso cercar di conoscere nei dettagli ed entrare nel merito degli accordi stipulati tra PAT e Israele, vigilando che la loro attuazione avvenga nel rispetto del  diritto di entrambi i popoli  all’uguaglianza e alla pace. Vi chiediamo quindi di trovare spazio nel programma di quest’ anno per discutere e intervenire anche su questo.

Per il CEDIP
Paolo Offer, Eugenia Debortoli, Enrico Degasperi