Utopia500/Cercando una società più giusta

Arianna Bazzanella


In attesa del calendario, ecco i loghi del progetto Utopia500/Cercando una società più giusta che accompagneranno questo viaggio lungo un anno da passare insieme tra incontri, convegni, concerti, spettacoli, presentazioni di libri… dedicato alle utopie realizzate, disattese da realizzare, a partire dal 500° anniversario dalla prima uscita del testo Utopia di Thomas More (1516) che Il Margine ha appena presentato con una nuova traduzione.

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Per festeggiare i 500 anni dalla prima pubblicazione di Utopia di Tommaso Moro, patrono dei politici e martire della libera coscienza, la Provincia di Trento (in particolare il Servizio Attività Culturali) su proposta della casa editrice Il Margine, propone un anno di eventi con incontri, concerti, spettacoli, libri, mostre…
Utopia è un manuale della buona politica che Il Margine ha appena ripubblicato in una nuova edizione a cura di Francesco Ghia dell’Università di Trento e in una nuova, “contemporanea” traduzione della latinista trentina Maria Lia Guardini (info sulla pubblicazione).
Il suo autore, Thomas More, patrono dei politici e martire della libera coscienza, immagina un’isola che (forse) non c’è – Utopia appunto – dove non esistono denaro né proprietà privata.
Dove regnano la pace, il buongoverno, la qualità della vita, l’eguaglianza, la tolleranza religiosa.
Dove vige una perfetta autonomia (e una quasi perfetta autarchia agricola, con ottima cucina comunitaria).
Dove le cariche sono annuali e gli amministratori sono così bravi che vengono spesso richiesti per governare le isole vicine.
Dove le leggi sono così poche e chiare che non servono gli avvocati e ciascuno si difende da solo davanti a giudici giusti e incorruttibili.
Dove si lavora solo sei ore al giorno, si dorme otto, il resto è lettura musica piacere riposo studio, cultura per chi vuole pensare, artigianato per chi vuole agire.
Politico ai massimi livelli nell’Inghilterra del suo tempo (cancelliere di Enrico VIII, che poi gli taglierà la testa), More seppe vedere lucidamente i mali della politica e le ingiustizie sociali e il suo libro non è l’opera di un rivoluzionario svalvolato che immagina il mondo perfetto: More è un uomo di governo, realista, pragmatico, che sa immaginare un mondo diverso, migliore.
Utopia500/Cercando una società più giusta è un viaggio lungo un anno, il 2016, tra incontri, convegni, concerti, spettacoli, dedicato alle utopie – realizzate, disattese, da realizzare – a partire dal 500° anniversario dell’Utopia di Thomas More che Il Margine ha pubblicato in nuova edizione, a cura di Francesco Ghia e con la traduzione di Lia Guardini.
Dopo Miguel Benasayag, Zygmunt Bauman e Goffredo Fofi, sono attesi Alex Zanotelli, Cecilia Strada, Agnes Heller, Frei Betto, Vito Mancuso, Massimo Recalcati, Peter Sloterdijk, Ṭāriq Ramaḍān, Gustavo Pietropolli Charmet, Laura Curino, Corrado d’Elia e molti altri.
Il Forum trentino per la pace e i diritti umani è coinvolto nell’ideazione e nell’organizzazione degli eventi.
Il programma completo è in corso di definizione e sarà annunciato dalla Provincia di Trento e dal Margine durante una conferenza stampa a marzo 2016.
Stay tuned!

PROSSIMI APPUNTAMENTI (ultimo aggiornamento 7 marzo 2016):

  • giovedì 10 marzo ore 12, sala dell’Aurora di palazzo Trentini (via Manci 27, Trento), L’utopia di un mondo giusto: il presidente del Consiglio provinciale Bruno Dorigatti e il presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani Massimiliano Pilati accoglieranno monsignor Shlemon Warduni, vescovo di Baghdad, invitato in regione dal Centro per la pace di Bolzano. L’evento è organizzato da Forum trentino per la pace e i diritti umani e Presidenza del Consiglio provinciale, con il supporto della Casa della Pace di Bolzano. «Chi cerca la pace non vuole la guerra» predica Warduni con convinzione. Per creare una nuova civiltà bisogna cercare vie di dialogo, interrompere la spirale di violenza, ma anche intervenire per fermare i crimini della barbarie quotidiana: va immediatamente avviato un processo di disarmo radicale degli eserciti e delle coscienze. In Oriente come in Occidente;
  • venerdì 18 marzo ore 20.30, teatro Cuminetti (via Santa Croce, Trento), L’antiutopia dell’oscurità: la compagnia ariaTeatro porta in scena Nel paese dei ciechi tratto dall’omonimo racconto di H. G. Wells. Introduce la serata, con un intervento sulla cecità come metafora dei nostri tempi, il professor Massimo Rizzante, docente di letteratura italiana contemporanea all’Università di Trento. Al termine dello spettacolo, è previsto anche un confronto con gli artisti e il pubblico. Non è difficile provare a immaginare la vita di un disabile: se solo pensiamo di vivere la nostra quotidianità limitati nel movimento, nella vista, nell’udito, ci rendiamo subito conto di quanto dovremmo rallentare, quanto dovremmo chiedere, a quanto dovremmo rinunciare per continuare la nostra esistenza. Ma che succederebbe se in un mondo di non vedenti, in cui la vita è organizzata per chi non ha più occhi, arrivasse un vedente? Potrà portare nuove visioni che allargano gli orizzonti o sarà costretto ad adattarsi a quella vita per lui alterata e, alla fine, paradossalmente mutilante? Presentazione spettacolo.
  • lunedì 28 marzo ore 20.30 (lunedì dell’Angelo) alla badia di San Lorenzo (Trento), Il coraggio dell’utopia: profughi, migranti e ingiustizia mondiale: Alex Zanotelli e Vincenzo Passerini dialogheranno sul difficile momento storico che tutto l’Occidente si trova ad affrontare con oltre 60 milioni di profughi in fuga da guerre, carestie, povertà. La serata è organizzata in collaborazione con CNCA (Coordinamento nazionale comunità di accoglienza) del Trentino-Alto Adige.