Utopia500/Cercando una società più giusta: Primo appuntamento

Arianna Bazzanella


Dopo il prologo del 17 gennaio scorso, domenica 31 gennaio inizia ufficialmente Utopia500/Cercando una società più giusta con Zygmunt Bauman in dialogo con Riccardo Mazzeo. Appuntamento ore 11 presso la Sala della Cooperazione in Via Segantini 10 a Trento. 

Per festeggiare i 500 anni dalla prima pubblicazione di Utopia – un’isola che (forse) non c’è dove non esistono denaro né proprietà privata – di Tommaso Moro, patrono dei politici e martire della libera coscienza, la Provincia di Trento su proposta della casa editrice Il Margine, propone un anno di eventi con incontri, concerti, spettacoli, libri, mostre…
Dopo il Prologo del 17 gennaio scorso, con letture dal testo a opera di politici locali e l’incontro con lo psicanalista Miguel Benasayag, si parte ufficialmente con il primo appuntamento: Zygmunt Bauman in dialogo con Riccardo Mazzeo parla di nuove e vecchie utopie, realizzate e da realizzare.

«Utopia» è un manuale della buona politica (e della buona autonomia) che Il Margine ha appena ripubblicato in una nuova edizione a cura di Francesco Ghia dell’Università di Trento e in una nuova, “contemporanea” traduzione della latinista trentina Maria Lia Guardini (info sulla pubblicazione).
Il suo autore, Thomas More, patrono dei politici e martire della libera coscienza, immagina un’isola che (forse) non c’è – Utopia appunto – dove non esistono denaro né proprietà privata.
Dove regnano la pace, il buongoverno, la qualità della vita, l’eguaglianza, la tolleranza religiosa.
Dove vige una perfetta autonomia (e una quasi perfetta autarchia agricola, con ottima cucina comunitaria).
Dove le cariche sono annuali e gli amministratori sono così bravi che vengono spesso richiesti per governare le isole vicine.
Dove le leggi sono così poche e chiare che non servono gli avvocati e ciascuno si difende da solo davanti a giudici giusti e incorruttibili.
Dove si lavora solo sei ore al giorno, si dorme otto, il resto è lettura musica piacere riposo studio, cultura per chi vuole pensare, artigianato per chi vuole agire.

Politico ai massimi livelli nell’Inghilterra del suo tempo (cancelliere di Enrico VIII, che poi gli taglierà la testa), More seppe vedere lucidamente i mali della politica e le ingiustizie sociali e il suo libro è un capolavoro dell’umanità.
Perché non è opera di un rivoluzionario svalvolato che immagina il mondo perfetto: More è un uomo di governo, realista, pragmatico, che sa immaginare un mondo diverso, migliore.

Utopia500/Cercando una società più giusta non è un festival ma un viaggio, lungo dodici mesi (e forse più), tra musica, teatro, mostre, incontri, laboratori… utopici, per celebrare questo inno a essere migliori.
Il Forum trentino per la pace e i diritti umani è coinvolto nell’ideazione e organizzazione degli eventi.
Il programma completo è in corso di definizione e sarà annunciato dalla Provincia di Trento e dal Margine proprio in concomitanza con la lectio magistralis di Zygmunt Bauman.

(Photo credit: http://goo.gl/39RvmO)