VIAGGIO IN MACEDONIA

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Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale

Viviamo in un’epoca in cui l’apertura delle frontiere, la mobilità sul mercato del lavoro, l’immigrazione e la globalizzazione hanno rimodellato la struttura sociale di un Paese, connotandone la dimensione demografica secondo una maggiore multi-etnicità.
La questione, da cittadini, ci riguarda. Noi stessi, infatti, con le nostre abitudini, i nostri credo, la nostra storia, siamo parte di questo intreccio. Volenti o nolenti, consapevoli o meno, ognuno è rappresentante di una cultura, al pari del prossimo. Da migliaia di anni, tra evoluzioni ed estinzioni, guerre e conquiste, pellegrinaggi e insediamenti, la storia dell’umanità è una storia di incontri tra culture in movimento.
Ciò che accade oggi, complice il progresso, è una spinta sull’acceleratore di un fenomeno millenario.
E’ sulla base di queste semplici considerazioni che l’Assessorato alla Solidarietà internazionale e alla convivenza , in collaborazione con il Centro informativo per l’Immigrazione della PAT (Cinformi) ed il Centro per la Formazione alla Solidarietà internazionale propongono il progetto “Dialoghi in cammino”.
La proposta nasce dalla volontà di favorire il passaggio, sul territorio trentino, dal multi-culturalismo all’inter-culturalismo. La differenza non è puramente semantica: quando le diverse comunità che abitano un territorio non si limitano a condividere il medesimo spazio fisico ma si incontrano, interagiscono tra loro, imparano e dialogano, la multi-cultura diviene inter-cultura. La prima è un dato di fatto, la seconda va costruita. All’inter-culturalismo ci si educa e quanto appreso va applicato nel quotidiano.
Cresce l’esigenza di scardinare l’atteggiamento sospettoso, circospetto, diffidente, nei confronti di chi possiede altre radici. Un atteggiamento che ha reso permeabile al disprezzo e al razzismo il termine “diverso”. Vogliamo riformulare il termine secondo il suo significato più interessante ed autentico, quello in cui diversità è sinonimo di varietà come portatrice di arricchimento culturale per il singolo e per la società.
Come? Per parafrasare Mons. Giovanni Nervo, la conoscenza sta alla base della solidarietà, occorre riscoprire il suo valore portante. Questo è ciò a cui il progetto aspira: creare una conoscenza condivisa sulla ricchezza inter-culturale e inter-religiosa che il territorio trentino sa offrire e attraverso la conoscenza far sì che diffidenza e pregiudizio lascino il campo alla solidarietà e alla partecipazione.

La proposta non nasce come un corso “nozionistico” sull’intercultura, non vuole essere la semplice trasmissione di nozioni, bensì un viaggio, in parte intrapreso in aula ed in parte reale, volto a stimolare i partecipanti ad interrogarsi sulle tematiche dell’incontro con l’altro, del dialogo interculturale ed interreligioso.

Obiettivi

L’obiettivo principale del percorso “Dialoghi in Cammino” è la creazione di una rete di giovani che al termine del progetto siano agenti di cambiamento per il loro territorio d’appartenenza, giovani attivi nella società civile, soprattutto sui temi della convivenza e della lotta al razzismo e all’intolleranza.
Proposta

Corso base “Animatore del dialogo interculturale e interreligioso”: il corso mira a fornire le nozioni di base, gli strumenti e le strategie dell’animazione di comunità e a definire e comprendere il ruolo dell’Animatore di Comunità identificandone i luoghi e le competenze.

Metodologia

Il corso è strutturato in un percorso d’aula, che comprende lezioni frontali, laboratori e seminari, seguito da un viaggio studio.
Durante il percorso d’aula verrà utilizzata una metodologia animativa-attiva, che prevede l’esplorazione delle premesse ed esercitazioni fra gruppi, alternate a riflessioni e a contributi teorici di approfondimento.
Viaggio di conoscenza del contesto macedone: il corso vuole offrire la possibilità di incontrare e iniziare a conoscere un contesto “altro” nel quale la complessità della convivenza tra gruppi nazionali differenti è una dimensione costitutiva della vita quotidiana e istituzionale.

Contenuti proposti

sensibilizzare i giovani alla partecipazione: il primo passo verso la creazione di cittadini attivi e responsabili è la coscientizzazione e la responsabilizzazione attraverso lo stimolo alla partecipazione concreta.
1. Identificare i ruoli e le competenze dell’Animatore di Comunità
2. sperimentare modelli volti alla partecipazione e allo sviluppo di relazioni tra i diversi soggetti della comunità
3. elaborare percorsi e strumenti per l’animazione-conduzione di gruppi

educare all’impegno della conoscenza dell’“Altro”: vivere in una società multiculturale richiede lo sforzo di “conoscere l’Altro” al fine di non cadere in reciproche incomprensioni o in malsani stereotipi.
1. Conoscere e approfondire il fenomeno migratorio
2. educare al dialogo interculturale e interreligioso

educare alla conoscenza dei contesti: è di fondamentale importanza educare alla cultura della conoscenza dei contesti, senza cui l’azione e la partecipazione rischiano di divenire inutili.
1. fornire gli strumenti per l’analisi del contesto
2. analizzare il contesto: Balcani e Macedonia

Requisiti dei candidati

  • giovani dai 20 ai 30 anni
  • buona conoscenza della lingua inglese
  • specifico interesse per le tematiche interculturali
  • coinvolgimento e impegno nella società civile organizzata sul territorio trentino
  • disponibilità a rendersi attivi sul territorio trentino con iniziative di promozione del dialogo interculturale e interreligioso

Calendario

Formazione residenziale 23 e 24 giugno e 29, 30 giugno e 1° luglio + incontro pre partenza
Viaggio formativo in Macedonia 29 luglio – 5 agosto 2012 + un incontro post viaggio

Impegni del partecipante

Partecipazione obbligatoria all’intero percorso di formazione
Partecipazione al viaggio di studio in Macedonia
Compartecipazione alle spese di vitto e alloggio pari a circa € 200,00 da corrispondere al Centro per la Formazione alla Solidarietà internazionale
Collaborazione all’ideazione, promozione ed organizzazione di iniziative di sensibilizzazione sul territorio trentino
Deposito cauzionale pari a € 100,00 che verrà restituito ad attestata frequenza di tutto il percorso formativo. Eventuali assenze non possono superare il 25% del percorso formativo.

Informazioni

Cinformi, Centro informativo per l’Immigrazione della Provincia autonoma di Trento
Via Zambra, 11 – 38121 Trento
Tel. 0461/405645-0461/405643
convivenza@cinformi.it

oppure

Centro per la Formazione alla Solidarietà internazionale
Vicolo San Marco, 1 – 38122 Trento
Tel. 0461/263636
martina.camatta@tcic.eu

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