1989-2019: il Muro di ieri, i muri di oggi

Inizia sabato 19 ottobre 2019 la rassegna di eventi “1989 – 2019 Il muro di ieri. I muri di oggi” con cui un’ampia rete di associazioni e soggetti istituzionali, con il coordinamento del Forum trentino per la pace e i diritti umani, vuole ricordare il trentesimo anniversario della caduta del muro di Berlino avvenuta il 9 novembre 1989, per riattualizzarla fino al presente.
Il 9 novembre del 1989, decine di migliaia di persone si radunarono, da una parte e dall'altra, lungo il muro che dal 1961 aveva tagliato in due la città di Berlino, assurgendo a simbolo della guerra fredda e della divisione di un continente tra opposte ideologie. Cominciò quel giorno lo smantellamento del Berliner Mauer, che aprì la strada alla riunificazione tedesca, conclusa il 3 ottobre 1990. Trent’anni dopo, il mondo è più che mai lacerato da muri, confini e barriere, per tre quarti costruiti dopo il 1989. La conclusione della guerra fredda non ha cambiato lo stato delle cose, moltiplicando le cesure, i segni visibili della separazione e della differenza. Il trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino offre dunque l’occasione per un percorso condiviso sul tema dei muri intesi come barriera fisica, limite metaforico o costruzione psicologica. Questa molteplicità di visioni trova corrispondenza in un programma che spazia tra più linguaggi e approcci disciplinari: dall’analisi geo-politica alla performance artistico-teatrale, dal cinema al contributo storico e al valore della testimonianza come memoria collettiva.
Il programma è fitto di appuntamenti:
  • Sabato 19 ottobre, ore 17.00 Trento,Centro per laCooperazione Internazionale Proiezioni a tema MURI Organizza Pace per Gerusalemme onlus
  • Domenica 20 ottobre, ore 20.30 Trento, Teatro Sociale Spettacolo teatrale DIEMAUER - IL MURO Organizzano: DSF - Docenti Senza Frontiere, ANA - sezione di Trento
  • Mercoledì 23 ottobre, ore 20.30 Mattarello, CentroCivico, sala A. Perini Incontro MURI NON SERVONO LE PIETRE Promosso da Fondo Progetti di Solidarietà, Circolo ACLI, Progetto Prijedor, Docenti Senza Frontiere, Gruppo Missionario di Mattarello
  • Lunedì 28 ottobre, ore 18.30 Trento, Libreria Due Punti Presentazione del libro I GIORNI PIU’ LUNGHI DEL SECOLO BREVE Organizza: Libreria Due Punti
  • Mercoledì 30 ottobre, ore 20.30 Mattarello,CentroCivico , sala A. Perini Incontro ESSERE PIETRE VIVE,CHE COSTRUISCONO PONTI E NON MURI! Promosso da Fondo Progetti di Solidarietà, Circolo ACLI, Progetto Prijedor, Docenti Senza Frontiere, Gruppo Missionario di Mattarello
  • Lunedì 4 novembre, ore 21.00 Trento,Cinema Astra Proiezione del film HERZOG INCONTRA GORBACIOV Organizzano: Cinema Astra e Forum trentino per la pace e i diritti umani
  • Martedì 5 novembre, ore 17.00 Trento, Fondazione Bruno Kessler, Aula Grande Incontro IL MURO. BERLINO E GLI ALTRI Organizzano: Forum trentino per la pace e i diritti umani, FBK-ISIG, Libreria Due Punti. Con il patrocinio della Rai
  • Mercoledì 6 novembre, ore 21.00 Trento,Cinema Astra Proiezione del filmWINTER ADÉ (Addio inverno) Organizzano: Forum trentino per la pace e i diritti umani e Cinema Astra
  • Venerdì 8 novembre, ore 21.00 Rovereto, Smart Lab Spettacolo teatrale L’ELICOTTERO A PEDALI. FUGA PER LA LIBERTA’ Organizza: ANPI Vallagarina e Casa per la Pace di Rovereto
  • Sabato 9 novembre, ore 11.00 Trento, Le Gallerie Inaugurazione della mostra 100 MARCHI - BERLINO 2019 Organizza: Fondazione Museo storico del Trentino
  • Mercoledì 13 novembre, ore 21.00 Trento,Cinema Astra Proiezione del film VERRIEGELTE ZEIT (Tempo bloccato) Organizzano: Cinema Astra, Fondazione Museo storico del Trentino
  • Venerdì 15 novembre, ore 17.30 Trento, Le Gallerie Presentazione del libro IL SILENZIO DEI SATELLITI Organizza: Fondazione Museo storico del Trentino
  • Martedì 26 novembre, ore 18.30 Trento, Libreria Due Punti Presentazione del libro L’EUROPA IN VIAGGIO Organizza: Libreria Due Punti

Presidio in difesa del popolo Curdo

Il Forum Trentino per la pace e i diritti umani aderisce alla manifestazione in difesa del Popolo Curdo che avrà luogo MERCOLEDI' 16 OTTOBRE ORE 17.00 - 19.00 , in PIAZZA M. PASI A TRENTO (ATTENZIONE MODIFICA: CAUSA ADESIONI NUMEROSE IL PRESIDIO E' SPOSTATO IN PIAZZA D'AROGNO) In questi giorni viviamo con angoscia quanto sta accadendo nella zona al confine tra Turchia e Siria, regione già funestata da una guerra cruenta di molti anni che ha prodotto innumerevoli vittime, soprattutto tra i civili. Il Presidente della Turchia Erdoğan ha dato avvio ai bombardamenti e all’avanzata dell’esercito nelle zone storicamente abitate dalle popolazioni curde. Con la scusa della lotta al terrorismo questa ennesima escalation della violenza in questa zona sta portando solo a rovesciare sui civili inermi la follia della guerra e dei bombardamenti. E dove non porterà morte si stanno costringendo altre persone a scappare e a vivere una vita da profughi. Come società civile, come Comuni, come istituzioni dobbiamo chiedere con forza al Governo italiano, alla UE ed all’ONU di fare tutto il possibile per fermare subito questa nuova tragedia e di adoperarsi con urgenza in tutti i modi possibili. In accordo con altre realtà italiane chiediamo che si avvii immediatamente una forte e decisa azione diplomatica perché: • cessino immediatamente le ostilità e si fermino le manovre di invasione del territorio siriano abitato storicamente dalla popolazione curda; • si dia mandato senza esitazioni a una delegazione internazionale che garantisca in loco la fine delle ostilità, il rispetto dei confini, il diritto internazionale; • si apra una sessione di discussione dedicata, tanto nel Parlamento europeo quanto in quello italiano; • si chieda che il caso sia messo con urgenza all’ordine del giorno del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Chiediamo infine al nostro Governo l’immediata sospensione delle forniture di materiali militari alla Turchia, in considerazione dell’offensiva in corso nei confronti delle popolazioni curde.

#COGLILA. LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN TRENTINO

E’ ufficialmente partita #COGLILA, la campagna di sensibilizzazione sui valori della cooperazione internazionale allo sviluppo portata avanti da 11 ragazzi in Servizio Civile di 6 realtà del territorio: • Associazione Trentino con i Balcani • Cam - Consorzio Associazioni con il Mozambico • Mazingira ODV • Docenti Senza Frontiere • Forum trentino per la pace e i diritti umani • Gruppo Trentino di Volontariato

A questi si è aggiunto il supporto dei seguenti enti: • CSV - No Profit Network • FArete • Ufficio di Servizio Civile Universale Provinciale

L’obiettivo della campagna #COGLILA e quello di offrire una narrazione nuova, fresca e creativa della cooperazione internazionale, del suo significato, della sua importanza e delle ricadute positive sulla comunità e sul territorio trentino.

Si è scelto la mela per rappresentare la campagna perché, un po’ per gioco un po’ per fortuna, sono emerse degli interessanti parallelismi dal forte potere comunicativo: da sempre un’eccellenza trentina, come la mela, la cooperazione internazionale è un’importante risorsa della nostra Provincia e una fonte di ricchezza, materiale e immateriale che esportiamo in tutto il mondo. Relazioni, valori, interscambi, opportunità, crescita e sviluppo, sostenibilità sono tutte parole che secondo noi racchiudono il senso della cooperazione internazionale trentina, una cooperazione che è risorsa, fonte di ricchezza valoriale ed economica per la nostra provincia così come per i Paesi dove viene esportata. Proprio come la mela.

Scopri di più su coglila.it

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Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

Sulle Tracce del Treno della Memoria

L'Associazione Terra del Fuoco Trentino organizza "Sulle orme del treno della memoria", un percorso progettuale che vuole essere un'occasione di riflessione attiva sulla Storia e sulla Memoria per come vengono raccontate dai luoghi della Shoah. Prendere coscienza del nostro passato è infatti il primo passo per favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile, non sono nei giovani ma anche negli adulti.

Il progetto è infatti rivolto a chi ha più di 25 anni ed ha voglia di mettersi in gioco in maniera esperienziale su questi temi. Il viaggio sarà dal 13 al 17 Novembre 2019 e avrà come meta Cracovia; trovate tutte le informazioni e il format da compilare per partecipare alla loro pagina Facebook.

 

SCambiare opinioni – Disinnescare l’odio online

Mercoledì 17 luglio dalle 9 alle 13 presso Palazzo Trentini, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani propone alla cittadinanza, alle associazioni aderenti al Forum e  rivolto anche agli esponenti del Consiglio Provinciale e ai loro collaboratori un corso laboratoriale sulla COMUNICAZIONE NON OSTILE. La sovrabbondanza di informazioni, la polarizzazione delle posizioni, l’uso di mezzi di comunicazione virtuali diversificati e la sempre maggiore diffusione di notizie false rischiano di anestetizzare il pensiero individuale e hanno un forte impatto sulle modalità di relazione, sia online, sia offline. Nessun ambito tematico è esente da rischi di DISCORSI D'ODIO, forme espressive che contengono una modalità aggressiva e violenta e che hanno l’effetto di alimentare i pregiudizi, consolidare gli stereotipi e rafforzare l’ostilità nei confronti di gruppi con caratteristiche diverse da quelle di appartenenza, in genere minoritari. Gli obiettivi sono quelli di:
  • Indagare l'incitamento all’odio online, la relazione tra i social media e le espressioni di intolleranza
  • Riconoscere ed analizzare i discorsi d'odio online e affrontarli creando delle contro-narrazioni che delimitano il confine tra critica ed odio
  • Simulazioni ed esercizi per riconoscere i diversi tipi di discorsi d’odio indagando sulla loro funzione identitaria e sociale
  • Combattere e prevenire questa comunicazione e promuovere una comunicazione non ostile proponendo la firma del Manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili
La progettazione del corso e la formazione è a cura del Centro per la Cooperazione Internazionale. Il corso è gratuito e si svolgerà presso la sede del Consiglio Provinciale, in Sala Aurora (1°piano). E' necessario mandare una mail di preiscrizione entro le ore 12 di martedì 16 luglio all’indirizzo forum.pace@consiglio.provincia.tn.it Sarà comunque possibile registrarsi anche la mattina del 17 luglio tra le ore 8.30 e le 9.00.