Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

Sulle Tracce del Treno della Memoria

L'Associazione Terra del Fuoco Trentino organizza "Sulle orme del treno della memoria", un percorso progettuale che vuole essere un'occasione di riflessione attiva sulla Storia e sulla Memoria per come vengono raccontate dai luoghi della Shoah. Prendere coscienza del nostro passato è infatti il primo passo per favorire lo sviluppo di una cittadinanza attiva e responsabile, non sono nei giovani ma anche negli adulti.

Il progetto è infatti rivolto a chi ha più di 25 anni ed ha voglia di mettersi in gioco in maniera esperienziale su questi temi. Il viaggio sarà dal 13 al 17 Novembre 2019 e avrà come meta Cracovia; trovate tutte le informazioni e il format da compilare per partecipare alla loro pagina Facebook.

 

SCambiare opinioni – Disinnescare l’odio online

Mercoledì 17 luglio dalle 9 alle 13 presso Palazzo Trentini, il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani propone alla cittadinanza, alle associazioni aderenti al Forum e  rivolto anche agli esponenti del Consiglio Provinciale e ai loro collaboratori un corso laboratoriale sulla COMUNICAZIONE NON OSTILE. La sovrabbondanza di informazioni, la polarizzazione delle posizioni, l’uso di mezzi di comunicazione virtuali diversificati e la sempre maggiore diffusione di notizie false rischiano di anestetizzare il pensiero individuale e hanno un forte impatto sulle modalità di relazione, sia online, sia offline. Nessun ambito tematico è esente da rischi di DISCORSI D'ODIO, forme espressive che contengono una modalità aggressiva e violenta e che hanno l’effetto di alimentare i pregiudizi, consolidare gli stereotipi e rafforzare l’ostilità nei confronti di gruppi con caratteristiche diverse da quelle di appartenenza, in genere minoritari. Gli obiettivi sono quelli di:
  • Indagare l'incitamento all’odio online, la relazione tra i social media e le espressioni di intolleranza
  • Riconoscere ed analizzare i discorsi d'odio online e affrontarli creando delle contro-narrazioni che delimitano il confine tra critica ed odio
  • Simulazioni ed esercizi per riconoscere i diversi tipi di discorsi d’odio indagando sulla loro funzione identitaria e sociale
  • Combattere e prevenire questa comunicazione e promuovere una comunicazione non ostile proponendo la firma del Manifesto della comunicazione non ostile di Parole O_Stili
La progettazione del corso e la formazione è a cura del Centro per la Cooperazione Internazionale. Il corso è gratuito e si svolgerà presso la sede del Consiglio Provinciale, in Sala Aurora (1°piano). E' necessario mandare una mail di preiscrizione entro le ore 12 di martedì 16 luglio all’indirizzo forum.pace@consiglio.provincia.tn.it Sarà comunque possibile registrarsi anche la mattina del 17 luglio tra le ore 8.30 e le 9.00.

1989-2019: il Muro di ieri, i muri di oggi

In occasione del trentesimo anniversario della caduta del Muro di Berlino, il Consiglio della Pace propone alle associazioni che formano il Forum e a tutti i soggetti interessati di partecipare ad un percorso condiviso per celebrare questa importante ricorrenza con un'ampia riflessione sul tema dei muri, che si concretizzi in una rassegna coordinata di eventi nel novembre 2019. Il nostro tempo è lacerato da muri, confini e barriere, per tre quarti costruiti dopo il 1989. La fine della guerra fredda non ha cambiato lo stato delle cose, moltiplicando le cesure, i segni visibili della divisione e della differenza. La proposta del Forum trentino per la pace e i diritti umani intende aprire uno spazio di confronto attivo e costruttivo tra soggetti diversi, che permetta di declinare il concetto di Muro lungo direttrici diverse: esso infatti può essere inteso come barriera fisica, come limite metaforico o come costruzione psicologica. Questa molteplicità di visioni potrà inoltre trovare corrispondenza in un programma che spazi tra più linguaggi e approcci disciplinari: dall'analisi geo-politica alla performance artistico-teatrale, dal contributo storico al valore della testimonianza come memoria collettiva. Per proporre le prime idee e iniziative è necessario contattare il Forum, entro domenica 11 agosto, all'indirizzo forum.pace@consiglio.provincia.tn.it Qui potete trovare la presentazione completa del tema.

Call for Projects 2019: Quali diritti?

E' ufficialmente aperta la Call for Projects 2019 del Forum trentino per la pace e i diritti umani! Rivolta a tutte le associazioni aderenti, quest'anno il tema scelto dal Consiglio della Pace è "Quali diritti?": un'occasione per riflettere sui diritti umani e sulle loro trasformazioni dal 1948 ad oggi attraverso modalità e sguardi nuovi. C'è tempo fino al 7 luglio 2019 per inviare un progetto! Tutti i dettagli a questa pagina.

L’ASSEMBLEA DELLA XVI LEGISLATURA

Con la prima convocazione del 16 aprile 2019 hanno avuto inizio i lavori dell'Assemblea della XVI legislatura del Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani. Il primo atto è stato quello dell'elezione, tra tutti i componenti, del presidente, del vicepresidente e del Consiglio della Pace, cariche di durata quinquennale che avranno il compito di rendere operativi gli obiettivi del forum: sensibilizzare ed educare ad una cultura della pace e del dialogo nonviolento. Attualmente, l’Assemblea del Forum è formata da 53 componenti, di cui:
  • 12 componenti di diritto
  • 41 rappresentanti delle associazioni
Le realtà e le tematiche affrontate da ogni ente sono diverse: l'obiettivo del Forum è quello di costruire una rete di collaborazione e di scambio per affrontare insieme un contesto sociale in continuo cambiamento, usando come principi guida i valori della pace e dei diritti umani. Per approfondire i suoi compiti e la sua composizione, vai alle pagine dedicata all'Assemblea e alle Associazioni aderenti al Forum.