Tutti i colori della Pace

Cento anni sono passati dal momento in cui, a conclusione di uno dei momenti più sanguinosi e drammatici della storia, si è urlato “È finita!”. Ma la fine della guerra, di ogni guerra, significa, di per sé, pace?
  tuttipace C'è un'antica tradizione a Vezzano: in tempi di guerra si fece un voto, giurando che se il paese fosse stato risparmiato dalla guerra la gente si sarebbe recata ogni anno alla chiesa di S. Valentino. Per ricordare questa tradizione, ogni anno, viene celebrato "Tutti i colori della Pace", una manifestazione che si è evoluta nel tempo, ma ha mantenuto la sua anima di celebrazione della pace. Quest'anno siamo felici di poter contribuire come Forum al suo già ricco programma che vi invitiamo a consultare:     programma definitivo: colori pace 2018  

Servizio Civile 2018/2019

  C'è tempo fino al 28 settembre per presentare domanda di Servizio Civile Nazionale (SCN) per il progetto in collaborazione tra: GTV - Gruppo Trentino di Volontariato, ATB - Associazione Trentino con i Balcani e Forum Trentino per la pace e i diritti umani, denominato "Giovani e Enti in rete per la cittadinanza globale" Referente del Forum per eventuali informazioni riguardanti servizio civile: Riccardo Santoni Tel. 335 179 7117 Perché fare Servizio Civile? Vi siete sempre meravigliati come fosse lavorare in un determinato campo? Vi hanno mai detto in fase di colloquio "curriculum interessante, ma non hai esperienza"? Servizio Civile è quello che fa per voi: un'esperienza rivolta ai giovani tra 18 e 29 anni (non compiuti) che permette di arricchire il proprio profilo professionale e farvi conoscere dagli enti locali.  

Progetto: Giovani e Enti in rete per la cittadinanza globale

 ♦ Di cosa mi occuperò?

I giovani in servizio civile verranno coinvolti nel complesso delle attività di comunicazione e di cittadinanza globale con un ruolo di appoggio e sostegno: a loro sarà chiesto di occuparsi di alcune attività riguardanti il settore comunicativo e quello della progettazione, sotto la supervisione dello staff e/o, degli OLP e dei soci volontari delle associazioni co-promotrici.

Area comunicazione (nella propria sede operativa)

  • gestione dei social network (Facebook, instagram, etc): piano editoriale, produzione di contenuti.
  • aggiornamento del sito: gestione newsletter, produzione di contenuti originali, aggiornamento dati.
  • comunicati stampa: creazione di contenuti formali e non da diffondere alla stampa e/o altri enti.
  • produzione contenuti grafici: foto e/o video da affiancare ai materiali dell'associazione; elaborazione e distribuzione di poster e volantini; produzione di interviste, articoli, dossier di approfondimento.

Area progettazione e sensibilizzazione (anche in collaborazione con altri enti)

  • co-progettazione di progetti: valutazione di soggetti interessati al progetto, potenziali collaborazioni, ricerca di sponsor e bandi di finanziamento.
  • progetti di sensibilizzazione per le scuole: proposta di attività da svolgere con i ragazzi/giovani; elaborazione di contenuti e materiali; identificazione di istituti interessati; contattare insegnanti per definire costi e dettagli organizzativi; monitoraggio e valutazione attraverso questionari.
  • progetti su temi specifici: elaborazione di contenuti e materiale di supporto;  supporto nelle comunicazioni tra soggetti interessati, soggetti proponenti e soggetti istituzionali; supporto dello staff nella gestione logistica; promozione e divulgazione dell'iniziativa; raccolta adesioni; monitoraggio e valutazione progetto.
  • supporto nella gestione di database specifici: aggiornamento database, traduzione lettere, produzione testi e invio materiale ai sostenitori.
Campagna promozionale (in collaborazione tra le tre sedi operative)
  • progettazione e realizzazione di una campagna di comunicazione in gruppo per la promozione di obiettivi comuni.

♦ Profilo ricercato:

Cerchiamo una persona che condivida gli obiettivi del progetto, che abbia interesse delle aree e delle tematiche trattate, nonché interesse per la comunicazione digitale, capacità di relazione e disponibilità al lavoro in gruppo. I/Le giovani verranno selezionati secondo i criteri indicati da UNSC

♦ Sedi operative e posti disponibili:

GTV - 3 posti disponibili

Gruppo Trentino di Volontariato opera dal 1999 con progetti di Cooperazione Internazionale in Vietnam e nel Sud Est Asiatico e con progetti di cittadinanza globale in Trentino. La sua vision è “Nel Sud Est Asiatico per costruire un ponte tra Oriente ed Occidente verso un nuovo domani”. La sua mission è “mettere in relazione la comunità trentina con le comunità del Sud Est Asiatico per sviluppare capacità e scambiare esperienze con particolare attenzione ai diritti dei soggetti vulnerabili come bambini, donne e minoranze. GTV intende l'autosviluppo delle comunità come antidoto allo sfruttamento” Nel 2018-2019 GTV implementerà, tra gli altri, un progetto di cooperazione internazionale in Vietnam legato ai temi dell’agricoltura familiare sostenibile. In riferimento a questo progetto, verranno organizzate attività di sensibilizzazione per la costruzione di Cittadinanza Globale.

Indirizzo: Corso 3 Novembre, 116, Trento 38122 Sito: http://gtvonline.org/it/ Referente: Francesca

ATB – 1 posto disponibile 

L’Associazione Trentino con i Balcani Onlus nasce nel febbraio 2012 dall'unione di due organizzazioni (Tavolo Trentino con Kraljevo e Tavolo Trentino con il Kosovo) attive nel Sud Est Europa sin dal 1999. Nate entrambe dal mondo dell’impegno per la pace e per la solidarietà durante le guerre degli anni Novanta, le due associazioni hanno promosso nei primi anni progetti di aiuto umanitario, per poi concentrarsi su iniziative di sviluppo locale sostenibile. ATB promuove da più di 17 anni progetti di sviluppo locale con un approccio di cooperazione di comunità e partenariato territoriale che si traducono nel concreto nell'attivazione di percorso di sviluppo locale, promozione dei diritti umani, scambio di buone prassi e interscambio culturale ed economico, coinvolgendo attivamente soggetti (istituzionali, associativi e imprenditoriali) Trentini e del Sud Est Europa. La mission di ATB Onlus è contribuire alla promozione della democrazia locale e allo sviluppo di comunità nei Balcani e in Trentino in una prospettiva europea, attraverso iniziative di cooperazione internazionale di comunità e partenariato territoriale negli ambiti dello sviluppo locale sostenibile, dei diritti fondamentali, delle pari opportunità, della promozione culturale e delle differenze e della cittadinanza attiva. Indirizzo: Vicolo Dall’Armi 5, Trento 38122 Sito: https://www.trentinobalcani.eu/ Referente: Paola Forum - 2 posti disponibili  Diritti umani, solidarietà, multiculturalismo, cittadinanza attiva e responsabilità sono alcuni dei termini chiave che guidano da anni le attività del Forum Trentino per la Pace e i diritti umani, organismo permanente insidiato nel Consiglio Provinciale di Trento, fortemente voluto dal mondo politico per mettere in rete e le diverse realtà che in Trentino si spendono quotidianamente per migliorare il proprio contesto di riferimento e i territori con cui tessono quotidianamente relazioni e legami. I principi ispiratori e le modalità di attuazione si trovano nella legge 10 giugno 1991, n.11 “Promozione e diffusione della cultura della pace”, che ha dato vita al Forum nel 1991. Con questa legge la Provincia autonoma di Trento, in coerenza con l'articolo 11 della Costituzione, che sancisce il ripudio della guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, la promozione dei diritti umani, delle libertà democratiche e della cooperazione internazionale, riconosce nella pace un diritto fondamentale degli uomini e dei popoli.

Indirizzo: via Galleria Garbari 12, Trento  38122 Sito: http://www.forumpace.it Referente: Riccardo

Link utili:

Bando e allegati (allegato 3: domanda di servizio civile) Come presentare la domanda Scelgo il servizio civile FAQ  

Trento: prima shelter city d’Italia

Dopo l'approvazione della mozione 190 del Consiglio della Provincia Autonoma di Trento (consultabile qui), la quale impegna la giunta provinciale «ad attivare come Provincia di Trento sul proprio territorio programmi di protezione temporanea e training per Difensori dei diritti umani minacciati (su esempio delle "città rifugio" in Olanda e del programma di protezione del Paese Basco)», arriva anche l'approvazione del Consiglio Comunale, dove è stata approvata con 22 voti favorevoli e 3 astenuti. La mozione che vede Trento diventare la prima shelter city (città rifugio) d'Italia prevede un periodo di protezione temporanea (dai 3 ai 9 mesi) per coloro che difendono i diritti umani nel mondo. Questo piccolo lasso di tempo ha un duplice obiettivo: permette, innanzitutto, al difensore dei diritti umani di avere un periodo di tregua, nel quale può "prendere fiato" per poi tornare nel suo paese d'origine a difendere la causa. Infine, mette in risalto la figura del difensore, che godendo di visibilità internazionale è meno propenso a subire attacchi. Si tratta di persone che agiscono pacificamente per la promozione e la protezione dei diritti umani. «Secondo la Dichiarazione delle Nazioni Unite siglata il 9 dicembre 1998, il Difensore dei diritti umani (Human Rights Defender) è un termine utilizzato per descrivere una persona che, individualmente o insieme ad altre, agisce per promuovere o proteggere i diritti umani in modo non violento. È un difensore chi si oppone a dittature e regimi oppressivi, chi si batte per la libertà di espressione, chi lotta contro la discriminazione e le ingiustizie, chi documenta abusi dei diritti umani e chi difende l'ambiente». Si può leggere nella mozione depositata. Secondo il rapporto di Front Line Defenders, nel 2017 sono stati uccisi 312 difensori in 27 diversi paesi, di questi 312 «l'80% avvenne in Brasile, Colombia, Mexico e le Filippine[...], ma è la criminalizzazione l'elemento maggiormente scelto per ostacolare e delegittimare il loro lavoro, imprigionandoli spesso con false accuse» (Annual Report on Human Rights Defenders at Risk in 2017, pg 6). «L'Unione europea, oltre ad avere predisposto una "Piattaforma di coordinamento per l'asilo temporaneo dei difensori dei diritti umani" (European Union Human Rights Defenders RE location Platform - EUTRP), ha fornito le linee guida per organizzare programmi di protezione dei difensori (Ensuring protection - European Union Guidelines on human rights defenders del 2004)» continua la mozione ricordando che alcuni paesi, come l'Olanda e la Spagna, hanno già aderito a questa piattaforma. Con l'approvazione della mozione 190 in Consiglio Provinciale il 31 Gennaio 2018, e con la conferma arrivata pochi giorni fa nel Consiglio Comunale, per la prima volta in Italia un ente istituzionale si impegna concretamente per la protezione e la difesa degli attivisti internazionali, dopo un percorso che ha visto la collaborazione attiva tra enti locali e istituzionali (Yaku, Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani, PBI Italia, Amnesty Trento, sono solo alcuni degli enti coinvolti) che ha portato alla discussione ed approvazione della mozione in Consiglio Provinciale prima, e in Consiglio Comunale poi. Un percorso che è stato elogiato anche a Padova dal Centro di Ateneo per i Diritti Umani, che ci ha invitato per condividere il percorso. Un'iniziativa importante che speriamo possa prendere forma al più presto.  

In Cammino per la Pace – dal Brennero a Palermo

Io la Pace ce l'ho dentro, ce l'ho nel cuore e vorrei fare qualcosa anche nel mio piccolo
Ci diceva il signor Sandro Chistè mentre ci raccontava della sua iniziativa. Un'iniziativa ambiziosa, quella di percorrere oltre 1800km a piedi dal Brennero a Palermo, ideata qualche anno fa mentre percorreva a piedi, assieme alla figlia, le regioni italiane ed è rimasto colpito dalla quantità di cimiteri militari, dal numero di lapidi, dalle vittime della Grande Guerra. Sandro non è nuovo in questi lunghi tragitti a piedi. Pochi anni fa percorse fino a Cesena a piedi, accompagnato dalla figlia, privo di soldi per ritrovare un senso di povertà e umanità, ospitato dalle persone che trovava lungo il cammino. Lui si definisce uno qualunque, una persona semplice, solo un pensionato che vorrebbe fare qualcosa per la pace e per la memoria dei caduti. E allora ecco che è nata l'idea di percorrere l'Italia da Nord a Sud, in occasione del centenario della prima guerra mondiale, con la bandiera della pace appresso, ancora una volta chiedendo ospitalità alle persone incontrate lungo il percorso, per conoscere le loro storie e far conoscere la propria, il motivo del cammino, le memorie dei parenti prigionieri durante la guerra. Con l'avvicinarsi della data di partenza molte persone ci hanno contattato, desiderose di accompagnarlo per un breve tragitto, di conoscere meglio la persona, di poterlo intervistare o anche solo parlarci. Calorose sono state le risposte arrivate da ogni angolo dell'Italia. Bressanone, Trento, Vallelaghi, Rovereto, Dolcè, Pontassieve, Acquasparta sono solo alcuni dei comuni che si sono offerti di ospitarlo e riceverlo e che ringraziamo infinitamente per la loro disponibilità. In questi momenti lui procede, zaino in spalla, fermato e accompagnato dai passanti che hanno sentito del suo percorso. Ci racconta attraverso sua figlia del calore umano che sta ricevendo e ci ringrazia di avergli dato una mano nell'organizzazione, ma siamo noi a ringraziare te per quello che stai facendo, per la grande grinta, per la passione e per l'enorme cuore. campanaincontro pres Dor e vicepres Forum

Donne per la Pace

Ritengo che la donna sia la personificazione di quella che io chiamo "nonviolenza", che significa amore infinito capace di assumere il dolore. Permettiamo alla donna di estendere questo amore a tutta l'umanità. A lei è dato di insegnare la pace ad un mondo lacerato (Mahatma Gandhi).
Ed è con queste parole di Gandhi che Violetta Plotegher, vicepresidente del Forum Trentino per la pace e i diritti umani introduce "Donne per la Pace" una tavola rotonda tutta al femminile per parlare del ruolo delle donne nelle sfide globali e nella promozione della pace, con due ospiti d'eccezione: Lisa Clark e Martina Pignatti Morano. Lisa Clark, di Beati Costruttori di Pace e referente per il disarmo nucleare della Rete Italiana per il Disarmo ci ha parlato del suo percorso con ICAN - campagna internazionale per la messa al bando delle armi nucleari, nata nel 2007 e vincitrice del Premio Nobel per la Pace nel 2017, e del terrore dell'ordigno atomico, che nonostante non sia stato più utilizzato in guerra dalle due esplosioni in Hiroshima e Nagasaki,  ha continuato negli anni a essere utilizzato per diversi test militari nelle zone meno abitate del mondo. A questo proposito è stato sottoscritto dalla maggior parte dei paesi dell'ONU il Trattato per la non proliferazione nucleare, il quale prevede che gli stati che sono entrati in possesso dell'arma nucleare prima del trattato le possono detenere legalmente, ma si impegnano altresì, da una parte a ridurre il proprio arsenale e, dall'altra, a fare in modo di non facilitare l'acquisizione di questi ordigni ad altri stati. Ad oggi, l'unico stato in possesso di armi nucleari che ha smantellato completamente il proprio arsenale è il Sudafrica, che nel 1991 distrusse le sue 6 testate. Questo lungo lavoro si è tradotto nel Trattato per l'abolizione delle armi nucleari del 2017. Trattato che non è stato ratificato dall'Italia (servono le ratifiche di almeno 50 stati per diventare effettivo). ICAN - International Campaign to Abolish Nuclear weapons riporta il tema del bando delle armi nucleari al centro dell'attenzione della comunità internazionale, incentrandosi su un punto di vista umanitario e non da un punto di vista strategico-militare, ed è per questo motivo che più di 120 paesi hanno aderito alla campagna. Martina Pignatti Morano, presidente di Un Ponte Per ci ha raccontato del suo impegno in Iraq e di come la nonviolenza e la partecipazione attiva di soggetti esterni riesca a portare luce, esperienza e continuità per costruire un futuro migliore in situazioni di difficoltà. È possibile ascoltare le testimonianze al seguente link: https://www.donnefuoridalbuio.com/ I due interventi, moderati da Beatrice Taddei Saltini della redazione di Atlante delle guerre e dei conflitti del mondo, si sono conclusi con le parole di Sara Ferrari, assessora all’Università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità e cooperazione allo sviluppo, che ha ricordato la pluralità di sforzi presenti sul territorio trentino impegnati nella pace e nella cooperazione internazionale e di come queste diverse realtà di volontariato e di associazionismo ci facciano confrontare con un mondo globalizzato per individuare la nostra posizione davanti a queste sfide. In particolare, sono state citate la mozione per la difesa dei difensori dei diritti umani, di cui il Trentino è la prima realtà italiana a promuovere, e i corridoi umanitari con la Siria. P1020571 P1020536 P1020517 P1020506 P1020498 P1020478 P1020474 P1020473 P1020457 P1020437 P1020429 P1020423 P1020415 P1020413 P1020399 P1020395