19 marzo, Sciopero Globale per il Clima: un impegno che ci chiama ancora ad agire.

Oggi tutto il mondo è attraversato dallo Sciopero Globale per il Clima:  l’urgenza è sempre la stessa.

Di fronte ai disastri climatici serve un’azione immediata: dagli incendi che hanno colpito Australia, Nord America e America Latina, alle siccità in Africa, alle tempeste che hanno devastato l’America centrale e il Sud-Est asiatico.

Agire, prendersi cura del mondo, significa anzitutto ricostruire le infrastrutture sociali, evidenziare le interdipendenze, mostrare le connessioni tra i temi ambientali e quelli sociali ed economici.

La Terra è un unico sistema dinamico complesso, autoregolato, con componenti fisiche, chimiche, biologiche e umane. E il cambiamento causato dall’uomo è un processo complesso, cioè multidimensionale, che perciò richiede una spiegazione multicausale“: così Mauro Ceruti e Francesco Bellusci descrivono questa complessità.

Il video di ASVIS sul #Goal13 dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile

In tutto il mondo, le persone che scendono in piazza, quei ragazzi e quelle ragazze che nel 2019 – una vita fa – ci hanno dato la scossa su questi temi, lottano ogni giorno.

Quest’anno una storia è emersa, tra le altre: quella di Disha Ravi, attivista indiana di 22 anni che lotta contro il cambiamento climatico, contro le disuguaglianze, per i diritti di lavoratori e lavoratrici e per la giustizia ambientale.

Dopo aver mandato a Greta Thunberg un dossier sulle proteste dei contadini indiani contro le leggi di liberalizzazione del mercato agricolo di Narendra Modi, Disha Ravi è stata arrestata con l’accusa di voler indebolire e screditare il governo e le sue prerogative.

In realtà, l’attivista indiana è il simbolo di una cornice politica che sta attorno alle battaglie per la giustizia climatica che porterà il movimento fuori dai confini dell’ambientalismo in senso stretto. La sua attività l’ha portata a battersi contro il razzismo, il sessismo, la pena di morte così come per proteggere l’ambiente e la sua biodiversità.

Global Strike 2019 - Trento
Il Global Strike del 2019 a Trento

La conversione ecologica potrà affermarsi soltanto se apparirà socialmente desiderabile“.

Lo scriveva anni fa Alexander Langer. Le battaglie per il clima, quelle per il lavoro, quelle in difesa della biodiversità e quelle per la salute sono tutti segmenti di un quadro più ampio.

Disha Ravi, le ragazze e i ragazzi, le mobilitazioni che oggi ci chiamano ancora a questo impegno rappresentano quel quadro.

BeJetzt: giovani per lo sviluppo sostenibile 2030!

Sei del triennio? Ti piacerebbe vivere un’esperienza diversa dal solito e metterti alla prova? Per capire cosa ti piace fare e per coltivare le tue passioni?

 

BeJetzt ti permette di conoscere meglio il tuo territorio e le organizzazioni di volontariato attive in diversi ambiti tematici: educazione, ambiente, accoglienza, integrazione, salute, arte, cultura… Fidati, ce n’è per tutti i gusti e per tutti i giovani che si vogliono attivare per lo sviluppo sostenibile 2030! Hai finito le ore di alternanza scuola lavoro? Si può fare comunque!

 

Attenzione! Sono disponibili solo 90 posti.

 

BeJetzt…

PER CHI?

Il progetto è rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado del territorio trentino.

 

QUANDO E QUANTO?

L’intero progetto è realizzato in fascia pomeridiana in orario extra-scolastico.

formazione tra novembre 2020 e gennaio 2021 (10 ore)

volontariato tra febbraio e maggio 2021 (20 ore)

evento finale Maggio 2021 (5 ore)

 

CHE COSA?

Il progetto prevede 3 diversi momenti:

FORMAZIONE

Hai mai sentito parlare delle Nazioni Unite, dell’Agenda 2030 e di sviluppo sostenibile? Ti sei mai chiesto che cosa significa essere un “volontario”? Sai che cosa fanno le organizzazioni di volontariato in Trentino e nel mondo? Durante la prima parte della formazione, che si terrà online, affronterai queste tematiche assieme agli operatori del CSV Trentino, del Centro per la Cooperazione Internazionale e dell’Ufficio Agenda 2030 della Provincia di Trento.

La seconda parte della formazione è a tua scelta! Sarai tu a selezionare un argomento da approfondire assieme alle organizzazioni di volontariato trentine. Ti proponiamo cinque tematiche molto attuali: la povertà e la fame, la salute e la prevenzione, l’educazione e le pari opportunità, le disuguaglianze e i diritti umani, l’ambiente e la crisi climatica. Preparati a divertirti: infatti, le formazioni saranno interattive e richiederanno la tua partecipazione!

VOLONTARIATO

In seguito, avrai l’opportunità di svolgere un periodo di volontariato all’interno di un’organizzazione trentina che si occupa del tema che hai scelto di approfondire durante la formazione. Sceglieremo assieme l’associazione in base alle tue preferenze e definiremo le tempistiche e le modalità di prestazione del volontariato.

EVENTO FINALE

Prima di concludere il progetto, parteciperai ad un evento finale, presumibilmente a Trento, assieme a tutti gli studenti iscritti al progetto. La mattinata sarà ricca di momenti di intrattenimento e attività di confronto e conoscenza.

 

BeJetzt…IO LO FACCIO!

Puoi decidere di aderire al progetto compilando il modulo d’iscrizione che trovi qui sotto entro il 25 ottobre. Al momento dell’iscrizione ti chiederemo anche nome, cognome e indirizzo email del tuo docente referente per l’alternanza scuola lavoro.

 

MODULO D’ISCRIZIONE: https://forms.gle/21bH1VyHbpCp5MV77

 

Non appena sarà concluso il periodo d’iscrizione, verrai contattato all’email da te indicata e riceverai ulteriori informazioni sullo svolgimento del progetto.

Con la tua iscrizione ti impegni a partecipare a tutte le fasi del progetto. In caso di disdetta per motivi giustificati, ti preghiamo di chiamarci.

 

CONTATTI

Se hai dubbi, contatta Giulia De Paoli di CSV Trentino.

Scrivi un whatsapp a +39 366 487 3360 oppure manda un’email a scuole@volontariatotrentino.it

 

 

INFORMATIVA IN MERITO AL TRATTAMENTO DEI DATI DEI PARTECIPANTI AL PROGETTO BEJETZT

Per la visione dell’informativa completa si rimanda al seguente link

 

Il Forumpace scrive ai sindaci neoeletti

Nei giorni scorsi, a seguito delle elezioni tenutesi il 20 e il 21 settembre, il Consiglio della Pace, organo del Forum trentino per la pace e i diritti umani, ha inviato una lettera ai sindaci neoeletti dei Comuni della Provincia di Trento. Il contenuto del documento intende stimolare una riflessione e una presa di posizione da parte degli entranti al fine di istituire delle cariche che riescano a concentrare il proprio mandato su tematiche attuali come i diritti umani e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Riconoscendo l’immenso valore dei progetti attivati nei diversi contesti territoriali che negli anni hanno stimolato la coesione sociale e la partecipazione della comunità, il documento mira a sottolineare l’importanza della responsabilità delle singole amministrazioni – e dei suoi sindaci – nel continuare a promuovere azioni di cittadinanza attiva e di sensibilizzazione dei cittadini ai temi della pace e dei diritti umani. Tali elementi sono ormai fondamentali per lo sviluppo di territori e società sostenibili, specialmente se considerato il contesto globale attuale in cui è sempre più forte il legame tra l’agire locale e l’impatto a livello internazionale.

La lettera, firmata dal Presidente del Forumpace Massimiliano Pilati, cita: “il mondo [è] fortemente interconnesso e anche l’amministrazione di un piccolo territorio richied[e] il saper guardare oltre, il saper collegare anche il micro della propria specificità, alla complessità macro del sistema globale.”

Sulla base di queste affermazioni, i neoeletti vengono dunque invitati a considerare tali aspetti nel momento della formazione della Giunta. L’obiettivo desiderato dal Consiglio della Pace del Forumpace sarebbe di vedere inserito nelle amministrazioni un riferimento a questo “guardare oltre”; passo che potrebbe essere compiuto istituendo un assessorato specifico, dando una delega a qualche consigliere o organizzando una commissione. In questo modo si riuscirebbe a richiamare e a sottolineare l’importanza di valori quali la solidarietà, i diritti umani e lo sviluppo sostenibile, e, in particolar modo, si renderebbe esplicita la consapevolezza del singolo Comune per quanto riguarda il suo ruolo di attore globale e promotore di pace.

Per il Forum trentino per la pace e i diritti umani

Il Presidente Dott. Massimiliano Pilati

Call 2020

Anche quest’anno, il Consiglio della pace ha deciso di indire una call per le associazioni del Forum.

Il tema scelto per il 2020 è “RICOMINCIO DA P – OBIETTIVO PACE”

Passati già quasi 5 anni dall’approvazione dell’Agenda 2030 i risultati sono ancora lontani.

Per questo il Forum chiede alle associazioni facenti parte del Forum di sviluppare iniziative (individualmente o in collaborazione tra di loro) inerenti al tema.

– Call for Projects 2020

– Scheda di presentazione progetto e informativa 2020