Il consiglio della pace

Il consiglio per la pace e i diritti umani è composto da quindici componenti dell’assemblea del Forum trentino per la pace e i diritti umani; dall’assessore alla solidarietà internazionale; dal Presidente del Consiglio provinciale; da tre consiglieri provinciali, di cui due appartenenti alle minoranze presenti nel Consiglio provinciale, designati dal Consiglio provinciale; da un rappresentante dell’Università degli studi di Trento, designato dal senato accademico; e da un rappresentante dell’Istituto provinciale per la ricerca e la sperimentazione educativa (IPRASE).

Secondo l’articolo 7 della legge istitutiva, i compiti del consiglio per la pace e i diritti umani sono:
a) favorire lo svolgimento coordinato delle attività, attinenti alle finalità di cui alla presente legge, delle associazioni e dei comitati;
b) realizzare iniziative e manifestazioni di particolare interesse ai fini della cultura della pace, della solidarietà fra i popoli e dei diritti umani;
c) formulare proposte e fornire consulenze alla Giunta provinciale e al Consiglio provinciale in ordine alla promozione o alla adesione ad iniziative in sintonia con le finalità di cui alla presente legge;
d) favorire, in collaborazione con il competente servizio provinciale, l’introduzione nei programmi delle scuole dello studio dei problemi della pace e dei diritti degli uomini;
e) promuovere, in collaborazione con il competente servizio provinciale, la realizzazione di sussidi didattici e audiovisivi sui problemi della pace e della solidarietà fra i popoli, per le scuole di ogni ordine e grado e per le associazioni pubbliche e private che ne facciano richiesta;
f) promuovere, in collaborazione con il competente servizio provinciale, l’istituzione di borse di studio per ricerche condotte da studenti delle scuole di ogni ordine e grado e dell’Università di Trento su tematiche attinenti alle finalità di cui alla presente legge;
g) formulare proposte alla Giunta provinciale in relazione agli strumenti di programmazione degli interventi provinciali in materia di cultura, di emigrazione, di immigrazione, di solidarietà internazionale, di istruzione, di formazione e di politiche giovanili;
h) predisporre il programma annuale e pluriennale di attività, da sottoporre all’approvazione dell’assemblea del Forum trentino per la pace e i diritti umani.

Ora il Consiglio della Pace della XVI Legislatura è composto da:

  • Presidente Massimiliano Pilati (Movimento Nonoviolento)
  • Vicepresidente Katia Malatesta (Bianconero)
  • Mirko Bisesti (Assessore all’istruzione, università e cultura)
  • Walter Kaswalder (Presidente del Consiglio provinciale)
  • I consiglieri provinciali Mara Dalzocchio (di maggioranza), Sara Ferrari e Alex Marini (di minoranza)
  • Ester Gallo (rappresentante dell’Università degli studi di Trento)
  • Fabio Casagrande (rappresentante di IPRASE)
  • Giuseppe Ferrandi (Fondazione Museo storico del Trentino)
  • Alessio Less (Museo storico italiano della guerra)
  • Silvia Girelli (Consorzio dei comuni trentini)
  • Emiliano Bertoldi (ATAS – Associazione Trentina Accoglienza Stranieri)
  • Maurizio Camin (Associazione Trentino con i Balcani)
  • Luciana Cini (Trentino for Tibet)
  • Edvard Cucek (Progetto Prijedor)
  • Lorenzo De Preto (Comitato territoriale Arcigay del Trentino)
  • Maria Silvia Defrancesco (Docenti Senza Frontiere)
  • Abdelali Et Tahiri (ANOLF del Trentino)
  • Antonella Fittipaldi (La Nuda Compagnia)
  • Pierfrancesco Pandolfi de Rinaldis (Pace per Gerusalemme)
  • Giuliano Rizzi (IPSIA del Trentino)
  • Beatrice Taddei Saltini (46° parallelo)