BeJetzt: giovani per lo sviluppo sostenibile 2030!

Sei del triennio? Ti piacerebbe vivere un’esperienza diversa dal solito e metterti alla prova? Per capire cosa ti piace fare e per coltivare le tue passioni?

 

BeJetzt ti permette di conoscere meglio il tuo territorio e le organizzazioni di volontariato attive in diversi ambiti tematici: educazione, ambiente, accoglienza, integrazione, salute, arte, cultura… Fidati, ce n’è per tutti i gusti e per tutti i giovani che si vogliono attivare per lo sviluppo sostenibile 2030! Hai finito le ore di alternanza scuola lavoro? Si può fare comunque!

 

Attenzione! Sono disponibili solo 90 posti.

 

BeJetzt…

PER CHI?

Il progetto è rivolto agli studenti del triennio delle scuole secondarie di secondo grado del territorio trentino.

 

QUANDO E QUANTO?

L’intero progetto è realizzato in fascia pomeridiana in orario extra-scolastico.

formazione tra novembre 2020 e gennaio 2021 (10 ore)

volontariato tra febbraio e maggio 2021 (20 ore)

evento finale Maggio 2021 (5 ore)

 

CHE COSA?

Il progetto prevede 3 diversi momenti:

FORMAZIONE

Hai mai sentito parlare delle Nazioni Unite, dell’Agenda 2030 e di sviluppo sostenibile? Ti sei mai chiesto che cosa significa essere un “volontario”? Sai che cosa fanno le organizzazioni di volontariato in Trentino e nel mondo? Durante la prima parte della formazione, che si terrà online, affronterai queste tematiche assieme agli operatori del CSV Trentino, del Centro per la Cooperazione Internazionale e dell’Ufficio Agenda 2030 della Provincia di Trento.

La seconda parte della formazione è a tua scelta! Sarai tu a selezionare un argomento da approfondire assieme alle organizzazioni di volontariato trentine. Ti proponiamo cinque tematiche molto attuali: la povertà e la fame, la salute e la prevenzione, l’educazione e le pari opportunità, le disuguaglianze e i diritti umani, l’ambiente e la crisi climatica. Preparati a divertirti: infatti, le formazioni saranno interattive e richiederanno la tua partecipazione!

VOLONTARIATO

In seguito, avrai l’opportunità di svolgere un periodo di volontariato all’interno di un’organizzazione trentina che si occupa del tema che hai scelto di approfondire durante la formazione. Sceglieremo assieme l’associazione in base alle tue preferenze e definiremo le tempistiche e le modalità di prestazione del volontariato.

EVENTO FINALE

Prima di concludere il progetto, parteciperai ad un evento finale, presumibilmente a Trento, assieme a tutti gli studenti iscritti al progetto. La mattinata sarà ricca di momenti di intrattenimento e attività di confronto e conoscenza.

 

BeJetzt…IO LO FACCIO!

Puoi decidere di aderire al progetto compilando il modulo d’iscrizione che trovi qui sotto entro il 25 ottobre. Al momento dell’iscrizione ti chiederemo anche nome, cognome e indirizzo email del tuo docente referente per l’alternanza scuola lavoro.

 

MODULO D’ISCRIZIONE: https://forms.gle/21bH1VyHbpCp5MV77

 

Non appena sarà concluso il periodo d’iscrizione, verrai contattato all’email da te indicata e riceverai ulteriori informazioni sullo svolgimento del progetto.

Con la tua iscrizione ti impegni a partecipare a tutte le fasi del progetto. In caso di disdetta per motivi giustificati, ti preghiamo di chiamarci.

 

CONTATTI

Se hai dubbi, contatta Giulia De Paoli di CSV Trentino.

Scrivi un whatsapp a +39 366 487 3360 oppure manda un’email a scuole@volontariatotrentino.it

 

 

INFORMATIVA IN MERITO AL TRATTAMENTO DEI DATI DEI PARTECIPANTI AL PROGETTO BEJETZT

Per la visione dell’informativa completa si rimanda al seguente link

 

Inizio del nuovo progetto di Servizio civile

Il 1° dicembre ha avuto inizio il nuovo progetto di Servizio civile “NarrAzioni: giovani per la pace e i diritti umani”, esperienza rivolta ai ragazzi tra i 18 e i 28 anni con una durata di dodici mesi. L’obiettivo del progetto proposto dal Forum trentino per la pace e i diritti umani consiste nel favorire lo sviluppo formativo e personale di due ragazzi/e portando l’attenzione su diversi temi come i diritti umani, la cittadinanza globale, la cooperazione internazionale e la sostenibilità. Tra le varie attività proposte, ai giovani è richiesto di progettare eventi pubblici, partecipare alla realizzazione di incontri nelle scuole e gestire la comunicazione del Forum.

A mettersi in gioco quest’anno saranno Maddalena Recla e Gabriele Piamarta.
Maddalena è una ragazza trentina di 25 anni, laureata in Sviluppo Locale e Globale presso l’Università di Bologna. Desiderosa di mettersi alla prova con una nuova esperienza, Maddalena decide di partecipare al progetto di Servizio civile del Forum in cerca di un ambiente dinamico e ricco di stimoli.
Gabriele invece è un ragazzo diciannovenne, diplomato al liceo scientifico A.Rosmini di Rovereto, sua città natale. Con tante idee e strade differenti nella testa e voglia di mettersi in gioco, Gabriele decide di aderire al progetto proposto dal Forum per crescere ma allo stesso tempo provare, nel suo piccolo, a cambiare qualcosa di quella parte della società che non si rispecchia con i suoi ideali.

Nei primi giorni di dicembre, Gabriele e Maddalena hanno avuto la possibilità di conoscere le ragazze del progetto precedente, Cristina Mazzero e Alessia Zanini. In queste giornate Cristina e Alessia hanno condiviso la loro esperienza relativa al programma di Servizio civile nazionale “Giovani ed enti in rete per la cittadinanza globale”. Il bilancio presentato risulta estremamente positivo: le ragazze durante l’anno hanno avuto modo di sperimentare e conoscere numerose realtà del territorio e di partecipare attivamente alla promozione della cultura di pace. L’insieme delle attività svolte ha permesso loro di comprendere pienamente il ruolo e l’operato del Forum e acquisire nuove competenze. Inoltre, grazie al lavoro svolto in co-progettazione con altri enti come Docenti senza Frontiere, Associazione Trentino con i Balcani, Mazingira ODV, CAM (Consorzio Associazioni Mozambico) e GTV (Gruppo Trentino di Volontariato), Cristina e Alessia sono riuscite a sviluppare “Coglila“, una campagna di sensibilizzazione sulla cooperazione internazionale.

Aperte le iscrizioni per il nuovo progetto SCUP del Forum!

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il progetto di Servizio Civile Universale Provinciale “NarrAzioni: giovani per la pace e i diritti umani” presso il Forum trentino per la pace e i diritti umani!

Se sei un giovane tra i 18 e i 28 anni, il progetto ti darà la possibilità di conoscere come la cultura della pace e dei diritti umani può essere coltivata concretamente sul territorio, acquisendo nuove competenze in un ambiente dinamico e ricco di stimoli.

Quali attività sono previste?

Le attività riguarderanno due aree principali: da un lato, la gestione delle varie fasi progettuali di iniziative di formazione e sensibilizzazione, e dall’altro la gestione della comunicazione sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista degli strumenti. Nello specifico, le azioni si declinano in:

● progettazione, organizzazione e realizzazione di eventi pubblici rivolti alla cittadinanza per stimolare confronti e riflessioni sulle tematiche scelte, quindi si potrà lavorare per la risucita di un’evento pubblico come la presentazione di libri, convegni, focu group ecc;
● organizzazione e realizzazione di programmi di formazione e/o interventi di varia natura rivolti principalmente ai giovani su tematiche relative all’attività del Forum anche in collaborazione con altri partner (la partecipazione ad assemblee d’istituto o a iniziative extra scolastiche promosse ad esempio dalle Politiche giovanili o dallo stesso Forum);
● partecipazione anche in maniera attiva durante le varie riunione organizzative e di aggiornamento dello staff del Forum, con le realtà aderenti e con i soggetti del territorio;
● produzione e redazione di testi e materiali, quali locandine, brevi articoli per il sito e/o canali Social;
● gestione del sito web del Forum, aggiornandolo;
● gestione della comunicazione sui social network attraverso l’aggiornamento della pagina Facebook del Forum con la condivisione di eventi e la creazione di contenuti originali.

posti disponibili sono due, per la durata di 12 mesi.

Oltre al Forum, anche il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha aperto le candidature per il progetto “Istituzioni in mostra”: tutte le informazioni le puoi trovare qui.

Iscrizioni entro il 10 novembre.

Per informazioni contattare:
Riccardo Santoni
335 179 7117

 

Link utili:

Il nostro progetto

Cos’è il Servizio Civile

Come partecipare

#COGLILA. LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN TRENTINO

E’ ufficialmente partita #COGLILA, la campagna di sensibilizzazione sui valori della cooperazione internazionale allo sviluppo portata avanti da 11 ragazzi in Servizio Civile di 6 realtà del territorio:
• Associazione Trentino con i Balcani
• Cam – Consorzio Associazioni con il Mozambico
• Mazingira ODV
• Docenti Senza Frontiere
• Forum trentino per la pace e i diritti umani
• Gruppo Trentino di Volontariato

A questi si è aggiunto il supporto dei seguenti enti:
• CSV – No Profit Network
• FArete
• Ufficio di Servizio Civile Universale Provinciale

L’obiettivo della campagna #COGLILA e quello di offrire una narrazione nuova, fresca e creativa della cooperazione internazionale, del suo significato, della sua importanza e delle ricadute positive sulla comunità e sul territorio trentino.

Si è scelto la mela per rappresentare la campagna perché, un po’ per gioco un po’ per fortuna, sono emerse degli interessanti parallelismi dal forte potere comunicativo: da sempre un’eccellenza trentina, come la mela, la cooperazione internazionale è un’importante risorsa della nostra Provincia e una fonte di ricchezza, materiale e immateriale che esportiamo in tutto il mondo.
Relazioni, valori, interscambi, opportunità, crescita e sviluppo, sostenibilità sono tutte parole che secondo noi racchiudono il senso della cooperazione internazionale trentina, una cooperazione che è risorsa, fonte di ricchezza valoriale ed economica per la nostra provincia così come per i Paesi dove viene esportata. Proprio come la mela.

Scopri di più su coglila.it

Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

FridaysForFuture: la marcia globale per il clima

Pensiamo che il problema del cambiamento climatico non interessi a nessuno?
L’evento Fridays For Future ci ha dimostrato che non è così.

Venerdì 15 marzo anche Trento si è unita allo sciopero globale contro i cambiamenti climatici per dire a una voce sola che non possiamo più fare finta di niente: le conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’uomo sono evidenti, e se non cambiamo ora il nostro stile di vita rischiamo di distruggere il nostro pianeta.

L’iniziativa, avvenuta contemporaneamente in molte città in tutto il mondo, è stata ispirata dalle azioni di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che si sta facendo portavoce della battaglia per la sostenibilità ambientale.

Nel corteo, che secondo alcune stime ha superato le 5 mila persone, c’erano famiglie, associazioni, singoli cittadini, ma soprattutto tanti, tantissimi giovani: dall’asilo all’università, studenti provenienti da varie zone della Provincia sono usciti dalle aule per affermare che il loro futuro è inevitabilmente legato a quello del pianeta, e che distruggere l’uno significa distruggere l’altro.
Partendo da via Verdi, la marcia ha fatto il giro della città e si è conclusa in piazza Duomo, accompagnata da musica, cartelloni e striscioni con gli slogan più vari, ma tutti con un chiaro messaggio: basta parole, è ora di passare ai fatti.

E a dimostrazione del fatto che dell’ambiente bisogna prendersene cura in ogni momento, in coda alla manifestazione dei ragazzi volontari pulivano le strade, armati di guanti e sacchi della spazzatura.

Per vedere gli slogan degli studenti, scorri la gallery!