Aperte le iscrizioni per il nuovo progetto SCUP del Forum!

Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il progetto di Servizio Civile Universale Provinciale “NarrAzioni: giovani per la pace e i diritti umani” presso il Forum trentino per la pace e i diritti umani! Se sei un giovane tra i 18 e i 28 anni, il progetto ti darà la possibilità di conoscere come la cultura della pace e dei diritti umani può essere coltivata concretamente sul territorio, acquisendo nuove competenze in un ambiente dinamico e ricco di stimoli.

Quali attività sono previste?

Le attività riguarderanno due aree principali: da un lato, la gestione delle varie fasi progettuali di iniziative di formazione e sensibilizzazione, e dall’altro la gestione della comunicazione sia dal punto di vista dei contenuti sia dal punto di vista degli strumenti. Nello specifico, le azioni si declinano in: ● progettazione, organizzazione e realizzazione di eventi pubblici rivolti alla cittadinanza per stimolare confronti e riflessioni sulle tematiche scelte, quindi si potrà lavorare per la risucita di un’evento pubblico come la presentazione di libri, convegni, focu group ecc; ● organizzazione e realizzazione di programmi di formazione e/o interventi di varia natura rivolti principalmente ai giovani su tematiche relative all’attività del Forum anche in collaborazione con altri partner (la partecipazione ad assemblee d’istituto o a iniziative extra scolastiche promosse ad esempio dalle Politiche giovanili o dallo stesso Forum); ● partecipazione anche in maniera attiva durante le varie riunione organizzative e di aggiornamento dello staff del Forum, con le realtà aderenti e con i soggetti del territorio; ● produzione e redazione di testi e materiali, quali locandine, brevi articoli per il sito e/o canali Social; ● gestione del sito web del Forum, aggiornandolo; ● gestione della comunicazione sui social network attraverso l’aggiornamento della pagina Facebook del Forum con la condivisione di eventi e la creazione di contenuti originali. I posti disponibili sono due, per la durata di 12 mesi. Oltre al Forum, anche il Consiglio della Provincia Autonoma di Trento ha aperto le candidature per il progetto “Istituzioni in mostra”: tutte le informazioni le puoi trovare qui. Iscrizioni entro il 10 novembre. Per informazioni contattare: Riccardo Santoni 335 179 7117   Link utili: Il nostro progetto

Cos’è il Servizio Civile

Come partecipare

#COGLILA. LA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE IN TRENTINO

E’ ufficialmente partita #COGLILA, la campagna di sensibilizzazione sui valori della cooperazione internazionale allo sviluppo portata avanti da 11 ragazzi in Servizio Civile di 6 realtà del territorio: • Associazione Trentino con i Balcani • Cam - Consorzio Associazioni con il Mozambico • Mazingira ODV • Docenti Senza Frontiere • Forum trentino per la pace e i diritti umani • Gruppo Trentino di Volontariato

A questi si è aggiunto il supporto dei seguenti enti: • CSV - No Profit Network • FArete • Ufficio di Servizio Civile Universale Provinciale

L’obiettivo della campagna #COGLILA e quello di offrire una narrazione nuova, fresca e creativa della cooperazione internazionale, del suo significato, della sua importanza e delle ricadute positive sulla comunità e sul territorio trentino.

Si è scelto la mela per rappresentare la campagna perché, un po’ per gioco un po’ per fortuna, sono emerse degli interessanti parallelismi dal forte potere comunicativo: da sempre un’eccellenza trentina, come la mela, la cooperazione internazionale è un’importante risorsa della nostra Provincia e una fonte di ricchezza, materiale e immateriale che esportiamo in tutto il mondo. Relazioni, valori, interscambi, opportunità, crescita e sviluppo, sostenibilità sono tutte parole che secondo noi racchiudono il senso della cooperazione internazionale trentina, una cooperazione che è risorsa, fonte di ricchezza valoriale ed economica per la nostra provincia così come per i Paesi dove viene esportata. Proprio come la mela.

Scopri di più su coglila.it

[gallery ids="4248,4247,4249"]

Un’esperienza di Alternanza Scuola-Lavoro al Forum trentino per la pace e i diritti umani

Lo scorso luglio si è svolto qui al Forum un progetto di alternanza scuola-lavoro che ha visto coinvolti quattro ragazzi di diversi licei della città: Alessandro e Gaia del Liceo Prati, Cecilia del Liceo Da Vinci ed Emanuele del Liceo Rosmini. Il tema? I difensori dei diritti umani.

Per il Forum resta infatti centrale continuare a riflettere e a problematizzare, insieme alle realtà che fanno parte del Nodo Trentino della Rete in Difesa Di, il ruolo che gli attivisti per i diritti umani hanno in tutto il mondo, cercando di mantenere alta l'attenzione dell'opinione pubblica. Allo stesso tempo, per i ragazzi è stato un modo ampliare lo sguardo sulla situazione dei diritti umani a livello internazionale e per conoscere le realtà del nostro territorio che lavorano su questi temi.

Due settimane intense, nelle quali i giovani hanno potuto alternare momenti di formazione con esperti delle diverse realtà del Nodo a momenti di confronto di gruppo e di scrittura collettiva.

Il prodotto è un articolo che è stato pubblicato su Consiglio Cronache proprio questo Settembre. Il testo integrale lo potete trovare qui.

Intanto, ecco alcuni dati raccolti dai ragazzi sulla situazione dei difensori dei diritti umani nel mondo.

Il rapporto annuale stilato da “Front Line Defenders” mette in luce una serie allarmante di dati riguardo la situazione dei difensori dei diritti umani. Dal 2014 più di 1000 attivisti sono stati uccisi a causa del loro impegno nella difesa dei diritti delle proprie comunità, e solo nel 2018 sono state 321 le vittime fra i difensori -nel 2016 erano state 282- in 27 paesi nel mondo. Di loro, almeno il 49% era già stato oggetto di minacce di morte personalmente, mentre un altro 43% aveva subìto agguati generici in ciascuna comunità di appartenenza. Oltre tre quarti (77%) degli attacchi mortali hanno coinvolto attivisti impegnati nella difesa dei diritti della terra, dei popoli indigeni e dell’ambiente, spesso nel contesto dell’estrazione di materie prime preziose; sono state 174, cioè più del 54% dei casi totali, le vittime che provenivano e operavano nelle aree della Colombia e del Messico. Gli omicidi hanno avuto come bersaglio le donne per il 12%, mentre nel solo Guatemala rispetto al 2017 i delitti hanno visto un aumento vertiginoso del 136%.

Per quanto riguarda l’Italia la categoria maggiormente sotto attacco è quella dei giornalisti, tra i quali oltre 200 sono costretti a vivere sotto scorta, in diversi casi con una protezione di 24 ore al giorno, a seguito di minacce o attacchi violenti come intimidazione nei confronti del loro lavoro. Le aree più soggette a violazioni sono Calabria, Campania e Sicilia, anche se nessuna zona può dirsi esente dal rischio; tra i responsabili si registrano non solo membri della criminalità organizzata come mafia e camorra ma anche di gruppi anarchici o estremisti. Il primo report ufficiale sulla situazione dei DDU, redatto dal Relatore speciale dell’ONU nel 2006, si limitava a 60 paesi nel mondo e non comprendeva l’Italia: a distanza di 12 anni il Relatore attuale, il francese Michel Forst, ha condotto un’analisi molto più estesa su 142 paesi nel mondo. Per il nostro paese Forst segnala anche che diversi episodi di violenza sproporzionata da parte delle forze dell’ordine (tra cui anche i fatti di Genova del 2001), ancora rimaste senza significative conseguenze sugli agenti, sono da considerarsi come violazione dei diritti di riunione e manifestazione pacifica.

FridaysForFuture: la marcia globale per il clima

Pensiamo che il problema del cambiamento climatico non interessi a nessuno? L’evento Fridays For Future ci ha dimostrato che non è così. Venerdì 15 marzo anche Trento si è unita allo sciopero globale contro i cambiamenti climatici per dire a una voce sola che non possiamo più fare finta di niente: le conseguenze dell’inquinamento prodotto dall’uomo sono evidenti, e se non cambiamo ora il nostro stile di vita rischiamo di distruggere il nostro pianeta. L’iniziativa, avvenuta contemporaneamente in molte città in tutto il mondo, è stata ispirata dalle azioni di Greta Thunberg, la sedicenne svedese che si sta facendo portavoce della battaglia per la sostenibilità ambientale. Nel corteo, che secondo alcune stime ha superato le 5 mila persone, c’erano famiglie, associazioni, singoli cittadini, ma soprattutto tanti, tantissimi giovani: dall'asilo all’università, studenti provenienti da varie zone della Provincia sono usciti dalle aule per affermare che il loro futuro è inevitabilmente legato a quello del pianeta, e che distruggere l’uno significa distruggere l’altro. Partendo da via Verdi, la marcia ha fatto il giro della città e si è conclusa in piazza Duomo, accompagnata da musica, cartelloni e striscioni con gli slogan più vari, ma tutti con un chiaro messaggio: basta parole, è ora di passare ai fatti. E a dimostrazione del fatto che dell’ambiente bisogna prendersene cura in ogni momento, in coda alla manifestazione dei ragazzi volontari pulivano le strade, armati di guanti e sacchi della spazzatura. Per vedere gli slogan degli studenti, scorri la gallery! [gallery ids="3968,3969,3970,3971,3972,3973"]

I giovani talenti trentini. Conferenza “Cibo, territori e identità”

Conferenza di presentazione dei lavori di ricerca degli studenti partecipanti al Seminario di Credito “Cibo, appartenenze, memoria: quando il sapore diventa sapere” organizzato per l’anno accademico 2015/2016 presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale - Università degli Studi di Trento e tenuto dalla antropologa culturale Marta Villa.
L'appuntamento è per giovedì 26 gennaio 2017 alle ore 17.00 presso la Sala della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, via Calepina 1 a Trento
locandina iniziativa unesco 26 gennaio
 L’incontro vuole costituire un’occasione per promuove i giovani talenti trentini e per divulgare ricerche interessanti scaturite da lavori seminariali, tesi di laurea triennali e magistrali di giovani e giovanissimi in diversi ambiti disciplinari. La testimonianza che questi giovani rappresentano attraverso i loro successi è esemplare: l’impegno e la passione permettono sempre di ottenere risultati eccellenti.
Il  Club per l’UNESCO di Trento in collaborazione con Il Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento e l’Unità di Ricerca VADem - Valori Appartenenza Democrazia del medesimo Dipartimento prosegue nella valorizzazione dei giovani con questo evento culturale aperto alla cittadinanza.
L’evento del 2017 vede la gentile partecipazione del prof. Mario Diani, Direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università di Trento che porterà i saluti dell’istituzione e del prof. Gaspare Nevola, Direttore dell’Unità di Ricerca VAdem del medesimo dipartimento, che terrà un intervento introduttivo generale riguardo le tematiche che poi saranno dettagliate dalle ricerche dei giovani. Si parlerà con Nevola infatti di territorio, memoria e senso di appartenenza, oggetti di studio chiave della stessa unità di ricerca.
La parola poi passerà a Cecilia De Dorigo  che presenterà “Le Fiorostide da Sansoni”, poi a Debora Saviana che svelerà al pubblico le caratteristiche de “Il Fricoe infine a Giuseppe Federico Giacchi, Elisa Pedrazza, Manuela Anna Pfattner che hanno analizzato in dettaglio uno dei simboli più significativi della nostra Regione, “Lo Strudel: origini e tipologie”.
La conferenza sarà presentata da Marta Villa, antropologa e Presidente Club per l’UNESCO di Trento
L’evento vuole fornire al pubblico delle chiavi di lettura del fenomeno cibo in relazione al territorio e alle dinamiche identitarie che lo sottendono: si parlerà infatti di Trentino, Alto Adige - Südtirol, ma anche di Friuli Venezia Giulia e di Veneto. Le ricerche degli studenti hanno permesso di conoscere in modo più approfondito la relazione che lega ogni ingrediente alla propria terra di origine e come la combinazione degli stessi permetta il nascere di piatti della cucina tradizionale che vengono però reinventati continuamente, adattandosi ai gusti che mutano.
Marta Villa, la presidente Club per l’UNESCO di Trento, dichiara: “Questa iniziativa si inserisce appieno all’interno delle tematiche unescane nazionali e mondiali: l’Unesco è da sempre attento ai giovani, linfa vitale della società futura. La nostra volontà è di sensibilizzare il territorio a valorizzare i talenti dei giovani nei diversi ambiti e portare come esempio per altri giovani le loro capacità. Dopo il grande successo dell’edizione 2012 e 2013 con i giovani talenti della musica e la presentazione della tesi di laurea di Marcello Curci, siamo sempre più intenzionati a rendere l’iniziativa annuale e chiediamo fin da ora ad altri giovani di segnalare il proprio talento o le proprie ricerche per partecipare alle future edizioni”.
 

Voglio far parte della storia? Percorso formativo ai diritti umani

L’Associazione culturale “Grande Quercia” di Rovereto, in  collaborazione con l’Ass. sulle regole, il Servizio Istruzione del Comune di Rovereto e la Comunità della Vallagarina, al fine di dare continuità ai progetti educativi sui diritti umani della Fondazione RFK Human Rights realizzati nell'anno 2014- 2015, promuove e organizza il percorso formativo ai diritti umani dal titolo:

Voglio far parte della storia?

(altro…)