Abitare la Terra 2030

Abitare la Terra 2030? è stato il primo appuntamento con cui i partner che sostengono Abitare la Terra – il Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani e CSV Trentino assieme a Tremembè odv – intendono lavorare insieme alle associazioni e alle persone delle loro reti e che sono entrate in contatto con Abitare la Terra in questi anni per pensare e trasformare questo strumento.

Il mondo della comunicazione – digitale, di progetto, come strumento di costruzione di reti – è in movimento. È cambiato e continua a cambiare. Siamo sempre più colpiti da notizie e informazioni, ma spesso lo siamo in modo casuale, compresso, frammentato, anche negli ambiti che più ci interessano. 

Anche il mondo dell’attivismo, delle associazioni, è in trasformazione: la mobilitazione delle persone è più diluita, la militanza assume forme nuove, fluide, intrecciate tra di loro. La generazione Z ha mostrato questo cambiamento più di quelle che la hanno preceduta: ragazze e ragazzi impegnate nel locale per affrontare le questioni che il mondo ci pone, attive e attivi fuori e a prescindere dalle forme dell’associazionismo. 

La pandemia ha aperto definitivamente la porta all’utilizzo del digitale per  seguire iniziative anche lontanissime e ha trasformato il nostro modo di stare insieme, sia per mobilitarci che per frequentare la vita sociale delle nostre comunità.

Serve lavorare per rinnovare strumenti come Abitare la Terra, stimolando processi capace di adattare tanto gli strumenti quanto le reti che danno forza al mondo dell’attivismo alle nuove esigenze organizzative e della comunicazione.

Tutto questo nel contesto dell’Agenda 2030: “rafforzare i mezzi di attuazione e rinnovare il partenariato mondiale per lo sviluppo sostenibile” è la traccia che l’Obiettivo 17 ci mette davanti. Scegliere la partnership come metodo d’azione collettiva per cambiare le nostre abitudini e il nostro modello di sviluppo. 

Questo il report che abbiamo scritto dopo l’incontro del 4 agosto: lo trovate nella sua versione integrale e in quella di sintesi.

Presto, prestissimo, ci rivedremo. Ne abbiamo tutt* bisogno.

Polieticus: arriva la terza edizione

Polieticus è un campus pensato dai giovani per i giovani: uno spazio dove discutere di temi socio-politici tra ragazzi e ragazze dai 16 ai 20 anni, provenienti da tutta la Provincia di Trento.

Le iscrizioni partiranno il 19 aprile

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Il campus è pensato per un minimo di 15 e un massimo di 18 persone: sarà una settimana di convivenza tra laboratori artistici e formativi gestiti da formatori professionisti sui temi della nostra quotidianità.

Il campus arriva alla sua terza edizione e nasce dal desiderio di dar vita ad un luogo di confronto e formazione immaginato dai giovani per i giovani.

Con Polieticus vogliamo portare nella quotidianità dei giovani la dimensione del dialogo tra molte etiche tutte differenti tra loro. Sentiamo il bisogno e il dovere di creare uno spazio di libera espressione dove i nostri
coetanei possano lavorare su temi globali di attualità, conoscere il mondo in cui vivono e proiettarlo sul Trentino attraverso una folta analisi di territorio.

Il lavoro di Polieticus si basa su un approccio educativo peer to peer, dove ogni ragazzo e ogni ragazza è liber* di esprimersi, di prendersi cura dell’altr*, di mettersi in dubbio e collaborare con il resto del gruppo.

Il campus nasce dall’esperienza di alcune ragazze e alcuni ragazzi che hanno passato il loro quarto anno delle superiori a Rondine Cittadella della Pace, realtà che segue e dà supporto all’iniziativa anche quest’anno.

L’offerta formativa, poi, sarà garantita dalla partnership con la Scuola di Preparazione Sociale, ente capofila del progetto presentato al Piano Giovani di Zona del Comune di Trento.

Il campus sarà composto da sei giornate di formazione, ognuna incentrata su un tema di attualità diverso e vedrà l’alternarsi di laboratori e formazioni più tradizionali, con il contributo di esperti con cui i ragazzi e le ragazze potranno dialogare e confrontarsi.