Il Forum della Pace invita la Provincia e i Comuni trentini a prendere posizione contro le violenze in Myanmar

Anche il Trentino si mobilita per condannare le violenze scoppiate in Myanmar a seguito del colpo di Stato militare del 1° febbraio scorso: il Presidente del Forum, Massimiliano Pilati, ha indirizzato una lettera al Presidente della Provincia Maurizio Fugatti e ai Sindaci e alle Sindache dei Comuni trentini affinché condannino e chiedano al Governo italiano di condannare il massacro in corso in Myanmar oltre che un impegno concreto per l’immediata scarcerazione di Aung San Suu Kyi e degli altri prigionieri politici. 

Il Forum Pace, inoltre, chiede al Presidente Fugatti di fare pressione sul nostro Governo affinché intraprenda azioni per l’immediata cessazione della repressione da parte della giunta militare e il rilascio sicuro delle centinaia di manifestanti pacifici arrestati dalle forze armate. Il Forum Pace, infine, rinnova la richiesta di fare pressione affinché il Myanmar riconosca la popolazione Rhoingya, da anni confinata in campi profughi o costretta ad emigrare e vittima di plurime violazioni di diritti umani.

La preoccupazione della comunità internazionale.

Da quel giorno, infatti, il bilancio giornaliero delle vittime, delle brutalità e degli arresti in Myanmar è in costante aumento: l’UNICEF denuncia la detenzione arbitraria di oltre 700 bambini (11 marzo 2021).

မြန်မာနိုင်ငံ၏အခြေအနေသည် ထိတ်လန့်တုန်လှုပ်ဖွယ်ကောင်းစွာ ဆက်လက်အရှိန်မြင့်လျက်ရှိနေသည်။ မတ်လ (၁၁)ရက်နေ့အထိ…

Pubblicato da UNICEF Myanmar su Giovedì 11 marzo 2021

L’inviata speciale delle Nazioni Unite Christine Schraner Burgener evidenzia come “la perdurante brutalità, incluse le violenze contro il personale medico e la distruzione delle infrastrutture pubbliche, mina severamente qualunque possibilità di pace e stabilità” (14 marzo 2021).

Il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per la situazione dei diritti umani in Myanmar, Tom Andrews già l’11 marzo di quest’anno si è rivolto al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite per esprimere tutta la sua preoccupazione e il suo sconcerto per l’escalation delle violenze in Myanmar: questa situazione è peggiorata ogni giorno. Lo stesso Relatore Speciale, il 15 marzo, ha denunciato: “I leader della giunta militare non appartengono al potere, devono essere messi in prigione. I loro rifornimenti di denaro e armi devono essere interrotti subito”.

Anche Amnesty International, l’11 marzo scorso, si è unita al Relatore Speciale Andrews nell’evidenziare la Consiglio dei Diritti Umani il continuo deterioramento della situazione in Myanmar: nella sua nota, l’ONG evidenzia in particolare come – al 7 marzo – fossero 1.790 le persone arrestate, accusate o condannate dal 1 febbraio scorso, moltissime delle quali sono oggetto di sparizioni forzate.

“Superare le sole affermazioni di condanna”.

A fronte di questa continua escalation, Amnesty si rivolge a tutti gli Stati della comunità internazionale per andare al di là delle sole affermazioni di condanna e preoccupazione per la situazione in Myanmar e di intraprendere azioni finalizzate a fermare le violazioni dei diritti umani in atto nel Paese.

Antonio Guterres, Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha richiamato la comunità internazionale ad una presa di posizione, collettivamente e bilateralmente, per favorire la fine della repressione da parte della giunta militare.

Il 15 marzo, inoltre, il Dipartimento di Stato americano ha preso posizione descrivendo la violenza della giunta militare come “immorale e indifendibile”, invitando tutti gli Stati a intraprendere azioni concrete per opporsi al colpo di stato e all’escalation di violenza in Myanmar.

L’uso delle armi: il legame oscuro con l’Italia.

Amnesty International denuncia l’uso di tattiche letali e di un arsenale di armi da campo contro i manifestanti pacifici (4 marzo 2021). 

Armi la cui provenienza deve essere attentamente indagata: fonti giornalistiche (Domani, 11 marzo 2021; La Repubblica, 10 marzo 2021), infatti, hanno riportato l’utilizzo di munizioni prodotte in Italia nella repressione delle proteste da parte dei cittadini del Myanmar. Anche su questo, crediamo debba essere fatta chiarezza.

Le ripercussioni sui Rohingya e le minoranze etniche del Nord Myanmar.

Il golpe comprometterebbe ulteriormente la condizione della minoranza Rohingya: la junta potrebbe approfittare della situazione per espellere ciò che resta della popolazione che è rimasta isolata e alla quale le organizzazioni internazionali e umanitarie come ONU e Croce Rossa non hanno accesso, se non tramite personale locale. Amnesty International teme il ripetersi di crimini contro le minoranze etniche nelle regioni di Rakhin, Chin, Kachin, atrocità che i militari hanno commesso ripetutamente, rimanendo sempre impuniti. 

Nonostante gli innumerevoli rischi affrontati, comunità da ogni parte del paese hanno continuato a rivendicare pacificamente i loro diritti e chiedere il supporto da parte della comunità internazionale.

Conversazione con Safa Dhaher

L’Associazione Pace per Gerusalemme Onlus, in collaborazione con il Forum trentino per la Pace e i diritti umani, organizza una discussione sui recenti sviluppi del conflitto israelo- palestinese.

L’incontro, aperto alla cittadinanza, rappresenta un momento di confronto e di aggiornamento sulla situazione, approfittando della presenza e della competenza di chi, Safa Dhaher, vive nei territori palestinesi e si occupa di ricerca sociale e diritti umani.

L’appuntamento è per giovedì 19 gennaio alle 17.30 presso il Centro per la Formazione alla Solidarietà Internazionale (V.lo San Marco, 1).

conversazioni con Safa

Safa Dhaher, consulente e docente esperta sulla situazione in Cisgiordania e Gerusalemme Est, è nata a Gerusalemme. Ha conseguito il dottorato in “Sviluppo locale e dinamiche globali” all’Università di Trento, con una ricerca sull’effetto del muro sul capitale sociale dei palestinesi. Docente di Public Policy presso l’Università di Birzeit (Cisgiordania), attualmente è consulente di ricerca per la Fondazione Böll, nello specifico analizza l’effetto dell’attuale situazione politica sui diritti dei gruppi vulnerabili a Gerusalemme Est.

 

ORGANIZZANO
Associazione Pace per Gerusalemme Onlus
Forum trentino per la Pace e i diritti umani

Il Consiglio Diritti Umani dell’ONU adotta la Dichiarazione sul diritto alla pace

Oggi, giovedì 4 agosto, si è tenuta in Sala dell’Aurora a Palazzo Trentini, la conferenza stampa sull’adozione da parte del Consiglio Diritti Umani delle Nazioni Unite a Ginevra del testo della Dichiarazione sul diritto alla pace, che ha visto fra i protagonisti di questo lungo percorso anche il Trentino. Ne hanno discusso Massimiliano Pilati, Forum Trentino per la pace e i diritti umani, Fabio Pipinato, Acli Trentine, e Carla Weber, Studio Akoè. Sono intervenuti anche Luciano Rocchetti, Ufficio Cooperazione allo Sviluppo, e Violetta Plotegher, Vicepresidente del Forum per la pace.  Contine reading

La via del mare verso l’Europa: un report e un video UNHCR

Un report e un video proposti dalle Agenzie dell’ONU che si occupano di rifugiati.
Qui si accede alla lettura del report UNHCR sulla crisi del Mediterraneo (PDF scaricabile gratuitamente): http://goo.gl/uHxWdH
Qui un breve video (3 minuti circa) con i volti di migranti che attraversano il mare in fuga da guerre, conflitti, persecuzioni con la nostalgia del luogo in cui sono nati e la speranza di poter vivere in pace: http://bit.ly/1T4JOIu

Scopriamo le emozioni

Incontro pubblico
Venerdì 13 febbraio 2014, ore 20.30 – Aditorium Scuole Don Milani, Pergine ValsuganaOrganizza: Biblioteca Comunale di Pergine Valsugana

Incontro pubblico
Venerdì 13 febbraio 2014, ore 20.30 – Aditorium Scuole Don Milani, Pergine Valsugana
Organizza: Biblioteca Comunale di Pergine Valsugana

 

La Biblioteca Comunale di Pergine Valsugana invita all’incontro con LAVORARE SULLE EMOZIONI IN MODO NUOVO: LE IMMAGINI INTROSPETTIVE con la psicologa Antonella Giannini e l’artista Aurora Mazzoldi.
In questa occasione COME VINCERE LA SOLITUDINE. STAR BENE CON GLI ALTRI SENZA COSTRIZIONI.

Informazioni: 0461502391,  pergine.salaragazzi@biblio.infotn.it

Aditorium Scuole Don Milani, via Monte Cristallo 2 , Pergine Valsugana

M’illumino di meno – Filmato sull’Ecuador

Proiezione documentario
Venerdì 13 febbraio 2014, ore 20.30 – Centro di Educazione alla Pace, Via Vicenza 5, Rovereto
Organizza: Comitato delle associazioni per la Pace e i Diritti Umani

Proiezione documentario
Venerdì 13 febbraio 2014, ore 20.30 – Centro di Educazione alla Pace, Via Vicenza 5, Rovereto
Organizza: Comitato delle associazioni per la Pace e i Diritti Umani

 

Nella giornata nazionale del risparmio energetico ‘M’illumino di meno’ promossa dalla trasmissione Caterpillar di Radio Due – proiezione e dialogo con Claudio della Volpe, ricercatore di chimica fisica applicata all’Università di Trento.
Proiezione del documentario “Adelante Petroleros – L’oro nero dell’Ecuador” prodotto e diretto da Maurizio Zaccaro.
Il film documentario racconta le vicende legate all’estrazione del petrolio in Ecuador e ribadisce con forza un messaggio: lo sfruttamento delle risorse naturali non rinnovabili – in Ecuador così come in altre parti del mondo – non produce sviluppo durevole, ma diseguaglianze, sfruttamento, povertà e disastri ambientali. Per metter fine all’attuale modello economico non più sostenibile, non bastano denunce e proteste.
Occorre impegnarsi a promuovere su scala globale stili di vita sostenibili per tutti i popoli e per tutte le nazioni, nel Sud come nel Nord del mondo. Quale strumento migliore di un film documentario per arrivare alla coscienza delle persone?

Promuove il Comitato delle associazioni per la Pace e i Diritti Umani. Informazioni: 0464658210, roveretopace@gmail.com

Momenti di conversazione

Incontro pubblico
Giovedì 12 febbraio 2014, ore 18.30 – Barycentro, Port’Aquila 38 (Trento)
Organizza: Il Gioco degli Specchi

Incontro pubblico
Giovedì 12 febbraio 2014, ore 18.30 – Barycentro, Port’Aquila 38 (Trento)
Organizza: Il Gioco degli Specchi

 

Ritornano i Momenti di conversazione, l’appuntamento mensile del Gioco degli Specchi, un incontro per parlarsi: gli stranieri che studiano italiano per esercitarsi nella lingua, gli italiani per saperne di più del mondo che popola Trento.
Tema della conversazione: “Animali domestici”.
La partecipazione è libera e gratuita.

Informazioni: 0461916251, 3402412552, info@ilgiocodeglispecchi.org