No all’operazione militare sulle coste della Libia. Si rispetti il trattato di Lisbona

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Appello
20 giugno 2015 in tutte le piazze d’Italia
Organizza: Coordinamento rete della Pace

Il coordinamento della Rete della Pace, riunitosi a Roma, il 20 maggio 2015,   denuncia la decisione dei Ministri degli Esteri e della Difesa dell’Unione Europea di avviare un’operazione militare a guida italiana sulle coste libiche e in acque internazionali.
Tale operazione è al di fuori del diritto internazionale, è equiparabile ad un atto di pirateria, viola il trattato di Lisbona, è inefficace e produrrà ulteriori tensioni e morti fra civili.
Il contrasto agli scafisti e ai trafficanti di vite umane è un’azione che noi condividiamo ma la protezione e l’assistenza ai diritti delle persone in fuga da zone di guerra (di cui l’Unione Europea è anche responsabile) è prioritaria, urgente e indispensabile e va affrontata come lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha affermato: “per via politica e non militare”.

Chiediamo che vengano garantiti immediatamente i corridoi umanitari assistiti lungo tutte le vie di fuga dalle zone di guerra. Chiediamo al Parlamento italiano di negare il suo accordo a quello che si configura essere un atto di guerra
Chiediamo al Parlamento Europeo di portare il Consiglio dell’Unione Europea davanti alla Corte di Giustizia Europea per la palese violazione del Trattato di Lisbona (*).

Per tutte queste ragioni il 20 giugno scendiamo in piazza con l’appello “fermiamo le stragi subito”

Il Coordinamento Nazionale della Rete della Pace

(*) l’art. 2 TUE sui valori, l’art. 3.5 TUE sugli obiettivi, l’art. 36 TUE sulla consultazione del PE, l’art. 40 TUE sul ruolo delle istituzioni, l’art. 41.3 TUE per quanto riguarda la consultazione del PE per spese in materia di operazioni PESC, l’art. 78 TFUE per quanto riguarda i poteri del PE in materia di asilo, l’art.l 79.4 TFUE per quanto riguarda il ruolo del PE nella lotta alla tratta degli esseri umani.

Diritti alla pace: presentazione pubblica della ricerca!

Giovedì 4 giugno, ore 17.00, in Sala dell’Aurora a Palazzo Trentini, verrà presentata la ricerca “Diritti alla pace” realizzata dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento per il Forum della Pace.

Pace e guerra, relazioni tra generi, omosessualità e omofobia, migrazioni e migranti: cosa ne pensano i nostri ragazzi? 

Per cercare di rispondere a queste domande abbiamo realizzato una ricerca che, attraverso un questionario strutturato, ha esplorato opinioni, percezioni e atteggiamenti di un campione di 1.026 studenti trentini attorno al tema del rapporto con l’altro.

Interventi previsti:

Bruno Dorigatti, Presidente del Consiglio della Provincia di Trento
Sara Ferrari, Assessora all’università e ricerca, politiche giovanili, pari opportunità, cooperazione allo sviluppo della Provincia di Trento

Massimiliano Pilati, Presidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani
Violetta Plotegher, Vicepresidente del Forum trentino per la pace e i diritti umani

Carlo Buzzi, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, responsabile scientifico della ricerca
Francesca Sartori, Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, coordinatrice della ricerca

Introduce e modera: Arianna Bazzanella, Forum trentino per la pace e i diritti umani, membro del team di ricerca

Una piazza colorata contro l’omofobia

Lo scorso sabato 23 maggio si è tenuta in Piazza d’Arogno una manifestazione per chiedere il riconoscimento delle coppie omosessuali come titolari di diritti. L’evento si è svolto proprio poco dopo l’arrivo della notizia che l’Irlanda ha detto sì alle unioni civili per coppie dello stesso sesso. Musica, letture e interventi si sono alternati in un caleidoscopio di pensieri: tra questi anche quello del Presidente del Forum, Massimiliano Pilati. 

Il Presidente Massimiliano Pilati in Piazza d’Arogno con Paolo Zanella, presidente di Arcigay (23 maggio 2015)

Diritti alla pace: i risultati omosessualità e omofobia

Omofobia? Esiste 

Secondo i ragazzi intervistati, l’avversione verso le persone omosessuali (omofobia) è un fenomeno abbastanza diffuso se non addirittura molto: oltre quattro intervistati su cinque condividono questa posizione.

Eppure, nella loro vita quotidiana, gli studenti intervistati prendono le distanze da questi atteggiamenti: tre su quattro, infatti, dichiarano che se scoprissero l’omosessualità di un conoscente per loro non cambierebbe nulla. D’altro canto, uno su cinque ammette che proverebbe disagio ma solo il 6% afferma che prenderebbe le distanze, evitandolo o stigmatizzandolo.

In questo quadro generale si osservano sensibili differenze all’interno del campione intervistato: le ragazze, chi frequenta i licei e chi proviene da una famiglia con un elevato capitale culturale tende a vivere in modo molto più “normalizzante” un coming out, evento che invece spiazza o quanto meno mette a disagio buona parte dei ragazzi e di chi viene da famiglie con capitale culturale più basso.

Omosessualità: vissuto privato (ma va tutelato) 

I ragazzi sembrano ritenere che l’omosessualità non debba rientrare tra i temi pubblici. D’altro canto, riconoscendo la realtà della discriminazione e della difficoltà di vivere serenamente la propria sfera affettiva da parte di coppie dello stesso sesso, gli intervistati sembrano intravedere e quindi attendere che la politica si faccia carico sia della tutela degli omosessuali in quanto discriminati sia della possibilità di veder formalizzare le loro unioni attraverso il riconoscimento del matrimonio civile.
Il tema, quindi, non appare rilevante da affrontare di per sé, quanto piuttosto per le sue conseguenze pratiche annesse ai diritti civili: la stragrande maggioranza dei giovani ritiene giusto promuovere leggi che tutelino le persone omosessuali dalla violenza e permettano loro di sposarsi.
Il campione, invece, si divide per quanto riguarda il riconoscimento dell’adozione: il 58% si dichiara, infatti, poco o per nulla d’accordo che coppie omosessuali possano diventare famiglie adottive.

Documento redatto da Arianna Bazzanella – 12 maggio 2015

L’Europa in guerra. Tracce del secolo breve

Inaugurazione Mostra
Venerdì 17 aprile 2015, ore 18.00 – Castello Buonconsiglio, Via B. Clesio 5 (Trento)
Organizza: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento e Provincia di Trieste, in collaborazione con Fondazione Museo storico del Trentino, Castello del Buonconsiglio di Trento e Cooperativa La Collina.

Inaugurazione Mostra
Venerdì 17 apirle 2015, ore 18.00 – Castello Buonconsiglio, Via B. Clesio 5 (Trento)
Organizza: Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, Provincia autonoma di Trento e Provincia di Trieste, in collaborazione con Fondazione Museo storico del Trentino, Castello del Buonconsiglio di Trento e Cooperativa La Collina.

a cura di Piero Del Giudice

 

Mostra realizzata nell’ambito delle iniziative nazionali per il Centenario della Grande Guerra grazie al supporto della Regione autonoma Friuli-Venezia Giulia, la Provincia autonoma di Trento e la Provincia di Trieste, in collaborazione con la Fondazione Museo storico del Trentino, il Castello del Buonconsiglio di Trento e la cooperativa La Collina. 

Il percorso espositivo, ospitato nelle sale del Castello del Buonconsiglio a Trento fino al 6 settembre 2015, indaga le cause che hanno scatenato la guerra e mette in luce le condizioni di assoggettamento di contadini e operai morti a milioni nel primo conflitto mondiale.
Sono oltre 200 le opere d’arte esposte in mostra: dipinti, disegni, incisioni, diari, lettere e documenti.
Sono presenti, tra gli altri, opere di  Dix, Grosz, Kollwitz, Sironi, Sartorio, Balla, Viani, Brass, Lugli, Salvarani, Quarenghi, Depero, Scalarini, Helios Gagliardo, Mura. 

Assieme all’assessore alla cultura della Provincia autonoma di Trento interverranno:
Maria Teresa Bassa Poropat, presidente, assessore alla cultura della Provincia di Trieste
Franco Rotelli, Consiglio regionale Friuli-Venezia Giulia, presidente di Commissione
Piero Del Giudice, curatore

Info:

Fondazione Museo storico del Trentino

Tel. +39 0461 230482  –  info@museostorico.it   –   www.museostorico.it 

Castello del Buonconsiglio

Tel. +39 0461 233770 – info@buonconsiglio.itwww.buonconsiglio.it

http://www.traccedelsecolobreve.com