Utopia500/Cercando una società più giusta

Per festeggiare i 500 anni dalla prima pubblicazione di Utopia – un’isola che (forse) non c’è dove non esistono denaro né proprietà privata – di Tommaso Moro, patrono dei politici e martire della libera coscienza, la Provincia di Trento su proposta della casa editrice Il Margine, propone Utopia500/Cercando una società più giusta un anno di eventi con incontri, concerti, spettacoli, libri, mostre… Il primo appuntamento domenica 17 gennaio ore 10 al Muse: letture dal testo con la partecipazione di politici locali e un incontro con Miguel Benasayag. 

Psicanalista e filosofo argentino, autore del celeberrimo “L’epoca delle passioni tristi”, Miguel Benasayag dialogherà con Riccardo Mazzeo sul suo ultimo libro “Il cervello aumentato, l’uomo diminuito”, una delle anti-utopie del nostro tempo.
L’iniziativa si inserisce all’interno del programma di «Utopia500/Cercando una società più giusta» un itinerario promosso dalla Provincia di Trento, su proposta della casa editrice Il Margine, per celebrare i 500 anni dalla prima pubblicazione di “Utopia” di Tommaso Moro avvenuta, per l’appunto, nel 1516.
L’incontro sarà aperto da un’introduzione al testo di Francesco Ghia e da una lettura pubblica a cura di esponenti politici locali, chiamati a interpretare delle pagine del testo che, antico eppur moderno, con un linguaggio sferzante e ironico ma allo stesso tempo profondo, incalza riflessioni sulla gestione della “res publica”. Hanno confermato la loro presenza:
– il presidente della Provincia autonoma di Trento, Ugo Rossi;
– il sindaco di Trento, Alessandro Andreatta;
– la presidente del consiglio comunale di Trento, Lucia Coppola;
– l’assessore con delega per le materie della cultura, biblioteche, sport e pari opportunità del Comune di Trento, Andrea Robol;
– l’assessore provinciale alla salute e politiche sociali, Luca Zeni;
– i consiglieri provinciali Lucia Maestri e Lorenzo Baratter;
– il presidente e la vicepresidente del Forum, Massimiliano Pilati e Violetta Plotegher (consigliera provinciale e assessora regionale alla previdenza complementare);
– il direttore del servizio attività culturali della provincia di Trento, Claudio Martinelli;
– il direttore del Muse, Michele Lanzinger.

«Utopia» è un manuale della buona politica (e della buona autonomia) che Il Margine ha appena ripubblicato in una nuova edizione a cura di Francesco Ghia dell’Università di Trento e in una nuova, “contemporanea” traduzione della latinista trentina Maria Lia Guardini (info sulla pubblicazione).
Il suo autore, Thomas More, patrono dei politici e martire della libera coscienza, immagina un’isola che (forse) non c’è – Utopia appunto – dove non esistono denaro né proprietà privata.
Dove regnano la pace, il buongoverno, la qualità della vita, l’eguaglianza, la tolleranza religiosa.
Dove vige una perfetta autonomia (e una quasi perfetta autarchia agricola, con ottima cucina comunitaria).
Dove le cariche sono annuali e gli amministratori sono così bravi che vengono spesso richiesti per governare le isole vicine.
Dove le leggi sono così poche e chiare che non servono gli avvocati e ciascuno si difende da solo davanti a giudici giusti e incorruttibili.
Dove si lavora solo sei ore al giorno, si dorme otto, il resto è lettura musica piacere riposo studio, cultura per chi vuole pensare, artigianato per chi vuole agire.
Politico ai massimi livelli nell’Inghilterra del suo tempo (cancelliere di Enrico VIII, che poi gli taglierà la testa), More seppe vedere lucidamente i mali della politica e le ingiustizie sociali e il suo libro è un capolavoro dell’umanità.
Perché non è opera di un rivoluzionario svalvolato che immagina il mondo perfetto: More è un uomo di governo, realista, pragmatico, che sa immaginare un mondo diverso, migliore.

Utopia500/Cercando una società più giusta non è un festival ma un viaggio, lungo dodici mesi (e forse più), tra musica, teatro, mostre, incontri, laboratori… utopici, per celebrare questo inno a essere migliori.
Il Forum trentino per la pace e i diritti umani è coinvolto nell’ideazione e organizzazione degli eventi.
Il programma completo è in corso di definizione e sarà annunciato dalla Provincia di Trento e dal Margine a fine gennaio 2016, in concomitanza con una lectio magistralis di Zygmunt Bauman.