Le guerre hanno sempre fatto parte della nostra storia e, nell’ultima settimana con lo scoppio del conflitto in Ucraina, alcune delle realtà considerate “lontane” hanno fatto irruzione nella nostra quotidianità. Un conflitto che sta coinvolgendo forze militari e cittadini, uomini, donne e bambini, per questo motivo, la sensibilizzazione e l’accrescimento di consapevolezza su questi temi diventa un dovere della scuola nei confronti di bambini e ragazzi. In quest’ambito si è mossa nel territorio trentino la Federazione Provinciale Scuole Materne che - attraverso un ripensamento della figura del bambino e l’organizzazione di eventi insieme ad altri enti come la Famiglia Cristiana, Save The Children e Focus Junior -, si è posta l’obiettivo di comunicare la guerra ai bambini.
Un altro strumento utile in questo campo è stato comunicato direttamente al Forumpace dalla regista Cinzia Angelini che dal 1997 vive a Los Angeles. L’iniziativa riguarda la messa a disposizione di un piccolo cortometraggio dal titolo “Mila” basato su fatti realmente accaduti a Trento nel 1943. Con questo film Cinzia ha voluto “mostrare la forza e la resilienza che hanno i più giovani, anche se lasciati soli e abbandonati. Oggi i bambini continuano a soffrire le conseguenze dei conflitti in molti Paesi del Mondo e questo mi ha spinta ad agire per far capire cosa sia il vero costo generazionale della guerra” ma anche “per mostrare la forza e resilienza dei giovani“. Il cortometraggio, reso disponibile dall’European Broadcasting Association (EBU) è possibile guardarlo sul sito di Rai Play per 30 giorni a questo link
Le 53 associazioni aderenti all’assemblea del Forum trentino per la pace e i diritti umani riunitesi in assemblea il 18 febbraio 2022 hanno approvato all’unanimità un appello per scongiurare gli attacchi russi riprendendo gli appelli del Movimento Pacifista Ucraino. Per leggere l’appello cliccare qui
A seguito degli attacchi avvenuti il Forum trentino per la pace e i diritti umani ha indetto la Manifestazione contro la guerra per una Europa di pace che ha visto, oltre alle 53 associazioni aderenti al Forumpace, l’adesione di molte altre associazioni, sindacati, partiti. L’appello “No alla guerra in Ucraina, parta subito un vero processo di Pace” e la lista degli aderenti li potete trovare cliccando qui.
Il Comune di Rovereto e le associazioni della Vallagarina si sono riunite presso la Campana dei Caduti per affermare la propria solidarietà al popolo ucraino per un Presidio di pace. L’elenco delle associazioni aderenti le potete trovare cliccando qui.
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
La situazione in Ucraina ha trovato buona parte di noi impreparati sia ai fatti, sia a comprenderne le motivazioni. I media in questo momento stanno diffondendo moltissime informazioni tutte in una volta e spesso ci si trova disorientati.
In questa sezione vi segnaliamo una serie di podcast e strumenti dall’Italia e dal mondo che raccontano la situazione Ucraina attraverso nuove forme e linguaggi.
Garze e bendaggi, siringhe, cotone idrofilo, ovatta;
Antisettici e disinfettanti (no alcol etilico o infiammabili);
Attrezzature varie:
Candele, torce e batterie;
Radio FM portatili (anche vecchie);
Vecchi telefonini a tastiera (con caricabatterie);
Chi vuol dare la propria disponibilità ad aiutare come volontario nella raccolta e per informazioni può contattare:
Vozna Halyna 3479419883
Olha Vozna 3204548504
Kalapach Oleksandra 3488831652
Aiutiamoli a Vivere
L’associazione “Aiutiamoli a Vivere” raccoglie pannoloni, traverse, generi alimentari a lunga scadenza.
Il punto di raccolta è a Trento in Via Giovanni Pascoli, 11 (vicino a EuroBrico).
La Signora Larissa, volontaria dell’associazione, sarà disponibile nei giorni, lunedì, martedì, mercoledì e giovedì dalle ore 17.30 fino alle ore 19.
Raccolta fondi
Aiutiamoli a Vivere
L’associazione “Aiutiamoli a Vivere” sta promuovendo una campagna di raccolta fondi per acquistare, medicine, materiale medico/sanitario ed altro materiale richiesto dagli ospedali per i militari feriti in Ucraina.
Vi ricordo i riferimenti dell’associazione: Associazione per gli aiuti umanitari in Ucraina “Aiutiamoli a vivere” in Trentino, con sede a Trento, in Via San Bartolomeo, 2/3. Presidente, Angela Kotyk Cell: 3297624220 E-mail: mariaangela87@ hotmail.it
L’iban dell’associazione è: IT 50 A 05034 01800 000000007101
Osservatorio Balcani Caucaso e Transeuropa
Raccoglie e rilancia l’appello e la raccolta fondi della ONG Vostok SOS che dal 2014 opera per dare assistenza agli sfollati interni e raccoglie fondi per i aiutare a fornire aiuti medici e umanitari alla popolazione locale, a evacuare le persone vulnerabili e a fornire un supporto su misura per i traumi a seguito dei bombardamenti. Maggiori info qui
Altre iniziative
LAV si sta attivando per gli animali
LAV sta seguendo l’evolversi della situazione in Ucraina per verificare gli effetti sugli animali e comprendere tutte le possibilità di aiutare gli animali e le loro famiglie.
Siamo già operativi a Trento in vista dell’arrivo di profughi con animali al seguito. Forniremo prima assistenza agli animali, cibo, cure veterinarie e stalli laddove necessario.
Per interventi, richieste di informazioni contattate il team della nostra unità di emergenza al numero +39 320 479 2598
Siete tutti invitati domani venerdì 25.02 alle 18:00 per esprimere la vicinanza, la solidarietà della nostra città al popolo dell’Ucraina e alla comunità ucraina che vive a Rovereto. In queste ore così drammatiche, davanti all’aggressione armata russa e ai bombardamenti in corso su tutto il territorio ucraino, serve ogni sforzo e un’ampia mobilitazione internazionale per condannare senza ambiguità questo atto di guerra nel cuore dell’Europa che costerà vite umane e sofferenza e ribadire l’impegno comune per la pace, la democrazia e la convivenza fra i popoli. Partito Democratico Rovereto Futura Rovereto Civici per Valduga Rovereto Libera Rovereto al centro Lega Salvini Trentino Unione Popolare Europa Verde Rovereto Sinistra Italiana Rovereto Fratelli d’Italia Rovereto PATT Rovereto Rovereto per Zambelli Rinascita Rovereto Azione Rovereto Italia Viva Partito Socialista Italiano - PSE ANPI Rovereto Circolo ACLI Rovereto Centro Pace, Ecologia e Diritti Umani Rovereto Circolo ACLI Lizzana Lucicate Associazione Ubalda Bettina Girella CAVA Coordinamento Associazioni della Vallagarina per l’Africa CAV Coordinamento Accoglienza Vallalagarina Officina Comune Forum Trentino per la Pace e i Diritti Umani Associazione Italia-Nicaragua Solidale365 ODV Lumen SlowJournal Comunità capi gruppo scout Agesci, Rovereto
“No alla guerra in Ucraina, parta subito un vero processo di Pace”
Anche dal Trentino facciamo sentire la nostra convinta e ferma condanna per l’aggressione militare russa in Ucraina, episodio gravissimo, di guerra aperta e d’aggressione. Il Trentino si unisce al coro di richieste per uno stop immediato delle ostilità: il primo obiettivo deve essere il cessate il fuoco, la protezione umanitaria dei civili. Necessarie poi iniziative di demilitarizzazione e disarmo di quei territori, temi che rilanciano il bisogno di un serio dibattito e di azioni concrete della comunità internazionale per procedere al disarmo nucleare.
Il Forumpace, aderendo all’appello nazionale di Rete Italiana Pace e Disarmo, invita la popolazione trentina a partecipare alla mobilitazione prevista sabato 26 febbraio in tutta Italia e a Trento in Piazza Dante a partire dalle ore 17.00.
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Manifestazione 26 febbraio 2022 - Ph. Stefano Calzà
Condanniamo in modo fermo l’azione militare iniziata in Ucraina da parte della Federazione Russa. Ancora una volta si sceglie la follia della guerra, i cui impatti più devastanti ricadranno sui civili e le popolazioni inermi, per colpa di sete di potere, di rivendicazioni nazionaliste, di interessi particolari soprattutto legati al profitto armato.
“La maggiore sfida dei prossimi decenni consisterà nell’immaginare, progettare e implementare le condizioni che permettano di ridurre il ricorso alla forza e alla violenza di massa fino alla completa disapplicazione di questi metodi. La guerra, come le malattie letali, deve essere prevenuta e curata”: era il 2015 quando Gino Strada ha pronunciato questo discorso, valido oggi come allora. Nell’osservare l’escalation che ha portato all’invasione russa dell’Ucraina appare ancora una volta chiaro come questa guerra – come ogni guerra – poteva e doveva essere evitata. Dalla forza del dialogo, dalla costruzione paziente di ponti, da comunità capaci di essere – ciascuna nel proprio territorio – sentinella e presidio, pungolo per una politica troppe volte distratta, nodo per una rete che troppe volte si è sfilacciata.
Esprimiamo la massima solidarietà alle popolazioni coinvolte e sosteniamo tutti gli sforzi della società civile pacifista in Ucraina e Russia per arrivare ad una cessazione immediata delle ostilità e poi intraprendere una strada di vera Pace e riconciliazione. Ma rilanciamo: l’emergenza – per una volta – è tale. Sta alle nostre comunità, alla politica locale, provinciale, nazionale ed europea dare concretezza alla solidarietà e scorgere, in questi momenti così tragici, gli elementi di un mutualismo che è necessario, che è l’unica via per lottare contro le ingiustizie: apriamo canali umanitari, corridoi e reti di accoglienza. Facciamolo in modo consapevole e collettivo, riconosciamo nell’istinto ad accogliere in questo momento così grave la regola d’oro da applicare di fronte ad ogni disuguaglianza economica, sociale o culturale, nel mondo come a casa nostra.
Il primo obiettivo deve essere la protezione umanitaria dei civili, per questo motivo chiediamo alla Provincia Autonoma di Trento di attivare tutti i canali possibili per aprire subito corridoi umanitari con il Trentino e ai nostri Comuni di dare immediata disponibilità all’accoglienza di queste persone.
Alle Istituzioni internazionali, in particolare all’Italia e all’Unione Europea, chiediamo di:
Prodigarsi per una cessazione degli scontri con tutti i mezzi della diplomazia e della pressione internazionale, con principi di neutralità attiva ed evitando qualsiasi pensiero di avventure militari insensate.
Chiedere alla Russia il ritiro delle proprie forze militari da tutto il territorio ucraino e la revoca immediata del riconoscimento dell’indipendenza delle Repubbliche del Donbass.
Attivarsi per garantire un passaggio sicuro alle agenzie internazionali e alle organizzazioni non governative al fine di garantire assistenza umanitaria alla popolazione coinvolta dal conflitto.
Chiedere il riconoscimento da parte dell’Ucraina dell’autonomia del
Donbass prevista dagli accordi di Minsk ma mai attuata, il rispetto della popolazione russofona, la cessazione dei bombardamenti in Donbass, lo scioglimento delle milizie
Una volta arrivati al cessate il fuoco prodigarsi per una conseguente de-escalation della crisi nel pieno rispetto del diritto internazionale, affidando alle
Nazioni Unite il compito di gestire e risolvere i conflitti tra Stati con gli strumenti della diplomazia, del dialogo, della cooperazione, del diritto internazionale
Cessare qualsiasi tipo di ingerenza indebita nella vita interna dell’Ucraina
Favorire l’avvio di trattative per un sistema di reciproca sicurezza che garantisca sia l’UE che la Federazione Russa.
Una volta cessati gli scontri la soluzione per una vera strada di Pace non potrà comunque essere il militarismo, ma dovrà partire dal coinvolgimento democratico, dal mutualismo, da una cooperazione internazionale che costruisca reti tra territori lontani, da scelte forti di demilitarizzazione e disarmo. Ancora una volta ribadiamo infatti che la strada per la pace c’è sempre. Si chiama equa distribuzione delle risorse, disarmo, sicurezza condivisa e multilateralismo.
Crediamo, purtroppo, che quello di sabato 26 non sarà l’unico momento di piazza contro questa sciagurata guerra, proponiamo di pensare a degli appuntamenti fissi, un’assemblea permanente (Tenda della Pace?!?), con reali momenti di confronto capaci di andare oltre sterili dichiarazioni di intenti per trovare anche qui da noi reali momenti di condivisione. Per noi la priorità è costruire un’Europa finalmente solidale e in pace, un disegno che in questi lunghi 70 anni è rimasto promessa incompiuta. Un’Europa smilitarizzata dall’Atlantico agli Urali, di pace, di sicurezza per tutti, di libertà e di democrazia.
Un’Europa allargata ed aperta al mondo, dove le alleanze siano una collocazione culturale, di emancipazione collettiva, di condivisione di un progetto globale di pace. Tutto questo significa dire “Sì alla pace” e “No alla guerra”: dalle Valli trentine al mondo, e ritorno. Lottare contro le disuguaglianze e le ingiustizie, per la pace e il benessere di tutte e tutti, significa tutto questo.
PER ADERIRE: scriveteci su Facebook o mandate una mail a [email protected]
Sottoscrizioni (in aggiornamento) Forum trentino per la pace e i diritti umani, Movimento Nonviolento, Associazione 46° Parallelo CGIL, CISL, UIL, ACLI, Arci, Associazione Ubalda Bettini Girella, PD del Trentino, Futura, Arcigay del Trentino, Sinistra Italiana, Centro pace ecologia e diritti umani di Rovereto, Europa Verde del Trentino Udu Unione degli Universitari Trento Rete degli Studenti Medi di Trento GTV Gruppo Trentino di Volontariato Italia-Nicaragua ODV Collettivo transfemminista queer Trento Quilombo Trentino CAVA Coordinamento Associazioni della Vallagarina per l’Africa CNCA (coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza) del Trentino Alto Adige Auser del Trentino Gruppo Trentino con Mimmo Lucano Deina Trentino Unimondo.org Non Una Di Meno Trento Agedo del Trentino Libera Trentino Mediterranea saving humans - sede di Trento Anpi del Trentino UNITiN rete degli universitari del Trentino Noi San Carlo APS Associazione Alba Chiara Sportello Antidiscriminazioni Trento Gioventù Federalista Europea - sezione di Trento Presidio universitario Celestino Fava di Trento Associazione Taiapaia (Valsugana) Partito della Rifondazione Comunista del Trentino Emergency Gruppo Trento Erasmus Student Network di Trento Medici con l’Africa Cuamm Trentino
Farete Centro per la Cooperazione Internazionale Atas Partito Socialista Italiano Commissione Pari Opportunità tra donna e uomo
Il 2021 appena trascorso è stato per il Forum trentino per la pace e i diritti umani un anno intenso, complesso ed entusiasmante. Gli ostacoli dettati dalla altalenante situazione pandemica sono diventati in realtà stimolo ad un approccio flessibile, ad una prontezza a modificare il proprio cammino cercando una strada migliore.
L’equilibrio nel suo complesso, un po’ come nell’andare in bicicletta, è dato dal movimento non dallo stare fermi. Ed è così che guardando indietro ci siamo trovati con un anno in cui le attività sono letteralmente esplose, sommando alla normale operatività tutti i ragionamenti, i gruppi di lavoro, le riflessioni relative al nostro trentennale. Trovate qui quindi una serie di materiali scritti e visuali per raccontare il nostro 2021.
I testi
Innanzitutto la nostra relazione riassuntiva delle attività dove, in relativamente poche pagine potete trovare la traccia di quanto abbiamo fatto. Ma se volete approfondire o capire meglio qualche progetto maggiori particolari nel nostro resoconto completo dove con maggiore dettaglio viene descritto anche il processo di costruzione degli eventi ed attività
Le infografiche
Raccontare un anno di attività richiede anche una grande capacità di sintesi e di saper evidenziare i punti salienti, quantitativi di quanto è avvenuto e questo lo potete trovare nella presentazione che descrive il 2021 e detta la linea iniziale del 2022.
Ma comunicare bene vuol dire anche presentare le attività in modo efficace e questo pensiamo sia riscontrabile soprattutto nel nostro bilancio sociale 2022.
Il Forum trentino per la pace e i diritti umani, nato 30 anni fa come luogo in cui confluiva l’impegno della nostra Provincia, delle sue associazioni e dei suoi attori istituzionali per lo sviluppo di una cultura della pace e dei diritti umani, in occasione dell’anniversario promuove una rassegna di corti teatrali pensata per incentivare nuove forme di sensibilizzazione e produzione culturale a tema con il coinvolgimento creativo delle compagnie teatrali del nostro territorio.
Ogni concorrente dovrà far pervenire la domanda di iscrizione all’indirizzo pec [email protected] entro e non oltre il 14 novembre 2021 ore 23.59. La rassegna è rivolta a compagnie teatrali di professionisti e/o professionali che abbiano sede legale nella Provincia Autonoma di Trento.
I corti presentati dovranno rappresentare temi e argomenti che riguardino la pace e i diritti umani, intesi come aspetti vivi e vitali della nostra collettività e del modo con cui agiamo nel mondo, come lente di ingrandimento sulle grandi trasformazioni che ci riguardano e coinvolgono, dai conflitti sociali che aumentano alla lotta ad ogni forma di discriminazione; dai cambiamenti climatici che stravolgono il nostro mondo al bisogno di ripensare il nostro modo di vivere, per essere più solidali, consapevoli, sostenibili.
L’attuale pandemia, le crisi ambientali e economiche, i milioni di profughi che si accalcano “alle nostre porte” ci chiederanno di porre sempre più attenzione alla nostra società, al nostro stile di vita.
Le sfide di oggi, le istanze e i bisogni che le grandi manifestazioni globali animate da nuove generazioni in lotta per il loro presente ci chiamano ancora e ancora a prenderci cura qui e ora del nostro Mondo cercando di essere “mediatori, costruttori di ponti, saltatori di muri, esploratori di frontiera”.
La rassegna si svolgerà durante la serata di sabato 11 dicembre 2021, dalle ore 20.30 al Teatro San Marco, Via San Bernardino, 8 di Trento e sarà co-organizzata da “La Nuda Compagnia”.
La call premierà le tre compagnie teatrali che meglio risponderanno ai criteri del bando, con un premio di partecipazione di euro 400 (lordi) per ciascuna delle tre compagnie vincitrici.
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